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 <title>interviste</title>
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 <description>The taxonomy view with a depth of 0.</description>
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 <title>Telecom Italia: il futuro passa dall&#039;IT</title>
 <link>http://www.ziobudda.net/notizie/telecom-italia-il-futuro-passa-dallit</link>
 <description>&lt;i&gt;L’Information 
technology è un fattore abilitante per facilitare il passaggio da un modello 
caratterizzato da una dicotomia fisso mobile a un modello di business che invece 
sia centrato sull’univocità del cliente. Quali sono le strategie di Telecom 
Italia relativamente all’Information technology? Efficienza ed efficacia sono 
gli obiettivi da raggiungere. Di questo abbiamo parlato con &lt;b&gt;Giovanni 
Chiarelli&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;responsabile dell’Information technology di Telecom 
Italia&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;b&gt;Utilizzate 
tecnologie e piattaforme open source?&lt;/b&gt;Ci sono diverse chiavi di 
lettura, la prima riguarda i software del layer di esecuzione. In particolare 
utilizziamo sistemi open source per esempio nella fascia application e Web 
server e in contesti non mission critical viene utilizzato My Sql come Rdbms 
invece che Oracle.Esiste inoltre un secondo aspetto che riguarda i software 
applicativi, dove l’approccio è differente perché in tal caso bisogna 
considerare l’impatto sugli utenti, in termini di modifiche delle loro abitudini 
e delle loro modalità di utilizzo, noi stiamo intraprendendo due strade 
promettenti, l’una legata al mondo dei servizi al mercato nella quale abbiamo 
notato che particolari aree applicative sono configurabili come Software as a 
Service che noi vogliamo interpretare con una logica che, con un neologismo, si 
potrebbe dire net centric, ovvero capacità di erogare risorse informatiche dai 
nostri data center principali e da centri servizi regionali sfruttando il 
backbone ottico per rendere disponibili queste risorse in modo 
capillare.L’altra opportunità è quella di costruire su questa infrastruttura 
dei servizi applicativi general purpose soprattutto con un focus sulle Pmi 
colmando un grande gap tecnologico che pone l’Italia tra i fanalini di coda per 
quanto riguarda l’uso dell’informatica in ambito aziendale. In un approccio del 
genere dovendo offrire dei servizi tipo Crm, sistema documentale, Erp a basso 
costo, è ovvio che la scelta dell’open source può essere quella vincente. </description>
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 <pubDate>Mon, 21 Jul 2008 09:39:29 +0200</pubDate>
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 <title>Intervista Zend. Una nuova catena del valore basata sullo sviluppo Open source</title>
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 <description>Le imprese che 
utilizzano PHP sanno che Zend è il riferimento a cui rivolgersi per quanto 
concerne competenza e soluzioni tecnologiche. I fondatori di Zend, Andi Gutmans 
e Zeev Suraski hanno portato un contributo fondamentale in PHP e sono i creatori 
del motore di script core, Zend Engine. Grazie alla competenza riconosciuta a 
livello internazionale, l’azienda continua a mantenere un’importante leadership 
in PHP e nella comunità open source, e svolge un ruolo centrale nella crescita 
esponenziale del linguaggio.&lt;i&gt;&lt;b&gt; A Mauro Pugliese che dirige Zend Technologies 
Italia abbiamo fatto alcune domande.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;</description>
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 <category domain="http://www.ziobudda.net/tags/mauropugliese">Mauro Pugliese</category>
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 <pubDate>Fri, 27 Jun 2008 15:56:44 +0200</pubDate>
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 <title>Open Source il futuro è l’integrazione</title>
 <link>http://www.ziobudda.net/notizie/open-source-il-futuro-%C3%A8-l%E2%80%99integrazione</link>
 <description>L&#039;integrazione rappresenta sicuramente un&#039;occasione per tutti gli addetti ai lavori, per cimentarsi e sperimentare diverse soluzioni per approcciare una stessa problematica realizzativa, sia di carattere architetturale che di carattere prettamente implementativo. &lt;i&gt;&lt;b&gt;Ne abbiamo parlato con Piergiorgio Lucidi, ingegnere informatico che lavora nella realizzazione di soluzioni di content management e system integration per il mondo Open Source.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;</description>
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 <pubDate>Tue, 10 Jun 2008 13:54:28 +0200</pubDate>
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 <title>Qual è l’offerta di servizi ed applicativi Open Source oggi in Italia? </title>
 <link>http://www.ziobudda.net/notizie/qual-%C3%A8-l%E2%80%99offerta-di-servizi-ed-applicativi-open-source-oggi-italia</link>
 <description>Quale è il ruolo delle tecnologie a sorgente aperto all’interno delle software house e delle società di servizi che sono attive in Italia, ce lo dirà un’&lt;b&gt;interessante ricerca del Centro Tedis&lt;/b&gt;. Il settore dell’offerta IT, sia in Italia che nel resto del mondo, sta attraversando una fase di profonda riorganizzazione, legata principalmente alla trasformazione dello scenario competitivo di riferimento. Le dinamiche connesse all’utilizzo del software Open Source sul fronte commerciale e produttivo richiedono un nuovo modo di porsi sul mercato e una ridefinizione dei modelli di business di molte software house. Per cogliere le caratteristiche essenziali del nuovo paradigma manageriale e le sue implicazioni in ambito Open Source, il Centro TeDIS-VIU ha avviato un’indagine in grado di evidenziare gli elementi distintivi dell’offerta di applicativi e servizi legati all’Open Source.&lt;i&gt;&lt;b&gt; Abbiamo fatto alcune domande a Antonio Picerni, ricercatore TeDIS presso la Venice International University&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;</description>
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 <pubDate>Fri, 30 May 2008 15:34:36 +0200</pubDate>
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 <title>Open Source: intervista a Gaël Duval. L&#039;interoperabilità è la chiave </title>
 <link>http://www.ziobudda.net/notizie/open-source-intervista-ga%C3%ABl-duval-linteroperabilit%C3%A0-%C3%A8-la-chiave</link>
 <description>Ulteo è un Sistema Applicativo GNU/Linux ad opera di Gaël Duval, già creatore della distribuzione Mandrake, ora rinominata in Mandriva Linux. Ulteo è, secondo Duval, un &amp;quot;sistema operativo facile-da-usare ed open-source che cambierà la maniera in cui le persone utilizzano i computer&amp;quot;. Meno tempo per eseguire attività che dovrebbero essere riservate a specialisti dei computer e molto del loro tempo per usare le applicazioni di cui hanno bisogno. &lt;b&gt;&lt;i&gt;A Gaël Duval abbiamo posto alcune domande&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;</description>
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 <pubDate>Wed, 21 May 2008 12:55:57 +0200</pubDate>
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 <title>Il successo di Mozilla? Semplice, scelta ed innovazione!</title>
 <link>http://www.ziobudda.net/notizie/il-successo-di-mozilla-semplice-scelta-ed-innovazione</link>
 <description>Il cammino di Mozilla 
appare più inarrestabile che mai, tra numero di download complessivi e 
incrementi prestazionali che andranno a interessare la prossima main release del 
browser Firefox. Il trend di crescita non accenna a rallentare. Superata la 
soglia dei 500 milioni di applicativi Firefox scaricati dai server. 
L&#039;impressionante cifra include tutti i download finora forniti da Mozilla sin 
dalla distribuzione, nel lontano 2004, di Firefox 1.0. cosa succederà ora che 
sarà disponibile Firefox 3, attualmente in fase di finalizzazione e disponibile 
da alcuni giorni in versione beta 5. Di questo abbiamo parlato con Giuliano 
Masseroni - Presidente di Mozilla Italia.</description>
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 <pubDate>Thu, 24 Apr 2008 12:35:19 +0200</pubDate>
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 <title>JADE:c’è vita (Open Source) nei laboratori Telecom Italia </title>
 <link>http://www.ziobudda.net/notizie/jadec%E2%80%99%C3%A8-vita-open-source-nei-laboratori-telecom-italia</link>
 <description>Sviluppare software open source non è solo una prerogativa degli ambienti accademici, il Progetto JADE sviluppato all’interno dei laboratori di Telecom Italia ne è la dimostrazione. Abbiamo posto alcune domande a &lt;b&gt;Giovanni Caire, Project Manager del Progetto Jade.&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Cosa è JADE, quali sono gli obiettivi di 
questo progetto? &lt;/b&gt;
JADE (Java Agent DEvelopment framework) è un 
middleware per lo sviluppo di applicazioni ad agenti realizzato da Telecom 
Italia e distribuito in Open Source con licenza LGPL sul sito Tilab.&amp;nbsp;Il paradigma della programmazione ad agenti concepisce una applicazione software 
come un insieme di componenti (gli agenti appunto) che concorrono al 
raggiungimento di determinati obiettivi.
JADE è caratterizzato da:- Un runtime 
environment distribuito per l’esecuzione di agenti ovvero un ambiente che deve 
essere attivo su uno o più host prima che si possano eseguire agenti su quegli 
host. Tale ambiente nasconde agli agenti la loro effettiva locazione così che 
essi comunicano in modo del tutto indipendente dal fatto di essere attivi sullo 
stesso host o su host diversi. Ogni istanza del runtime environment di JADE su 
un dato host è detta “Container” in quanto può contenere un certo numero di 
agenti;- Una libreria di classi che il programmatore utilizza per realizzare 
agenti che potranno essere eseguiti sul runtime environment;- Una suite di 
tool grafici che consentono di attivare/distruggere agenti, monitorare le 
comunicazioni tra gli agenti e visionare lo stato interno di un 
agente.L’obiettivo di JADE è quello di facilitare e velocizzare lo 
sviluppo di &lt;b&gt;applicazioni distribuite&lt;/b&gt; fornendo varie 
funzionalità indipendenti da uno specifico dominio applicativo, tra queste le 
principali sono:• Le astrazioni di agente e behaviour (un task eseguito da 
un agente);• Comunicazione peer-to-peer tra gli agenti basata sul paradigma 
dello scambio di messaggi asincrono;• Gestione del ciclo di vita degli 
agenti (attivazione, terminazione, sospensione) controllabile da remoto; • 
Meccanismi di discovery degli agenti al runtime basati sulle caratteristiche e 
sui servizi offerti. &lt;b&gt;Quale piattaforma di sviluppo avete 
utilizzato? &lt;/b&gt;JADE è realizzato totalmente in &lt;b&gt;Java Standard 
Edition&lt;/b&gt; e il programmatore che sviluppa applicazioni basate su JADE 
(ovvero agenti che saranno eseguiti sul runtime environment di JADE) lavora al 
100% in Java.&lt;b&gt;Quali sono i problemi che avete incontrato? 
&lt;/b&gt;Sicuramente il fatto di sfruttare un paradigma avanzato come quello 
degli agenti ha favorito la diffusione di JADE nell’ambiente accademico e in 
ambito R&amp;amp;D, ma al contempo ha costituito un limite alla sua adozione nel 
mondo dell’industria a vantaggio di framework più tradizionali e già affermati. 
Solo recentemente si comincia a vedere un uso significativo in ambito 
commerciale. La stessa Telecom Italia, che oggi ha due applicazioni 
&lt;i&gt;&lt;b&gt;mission critical&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; basate su JADE nel mondo della 
gestione della rete e dell’assistenza ai tecnici in-field, ancora due anni fa lo 
utilizzava solo per lo sviluppo di prototipi. &lt;i&gt; (continua...)&lt;/i&gt;&amp;nbsp;</description>
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 <pubDate>Tue, 11 Mar 2008 16:42:57 +0100</pubDate>
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 <title>Brevetti: la rete renderà obsoleto il copyright  </title>
 <link>http://www.ziobudda.net/brevetti_la_rete_render%C3%A0_obsoleto_il_copyright</link>
 <description>Intervista a Walden Bello economista filippino, voce critica dell’universo globale, avversario in patria della dittatura di Marcos, direttore del programma di ricerca e azione “Focus on the Global South” e professore di politiche pubbliche e sociologia all’Università delle Filippine. Nato a Manila nel 1945, intellettuale, tecnico, ma anche attivista, Walden Bello critica non solo il mercato del capitale internazionale, ma i principi fondamentali del sistema economico globale. </description>
 <comments>http://www.ziobudda.net/brevetti_la_rete_render%C3%A0_obsoleto_il_copyright#comments</comments>
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 <category domain="http://www.ziobudda.net/tags/copyright">Copyright</category>
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 <category domain="http://www.ziobudda.net/tags/wto">wto</category>
 <pubDate>Wed, 13 Feb 2008 11:55:08 +0100</pubDate>
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 <title>Xoops è il tuo portale è subito online</title>
 <link>http://www.ziobudda.net/xoops_%C3%A8_il_tuo_portale_%C3%A8_subito_online</link>
 <description>I Content Management 
System forniscono la possibilità di creare &amp;quot;da zero&amp;quot; un portale Internet anche a 
chi di programmazione e del Web in generale non ha la minima competenza. In 
realtà questa caratteristica rappresenta sia il punto forte che il punto debole 
dei CMS: infatti diventa automatico pensare che l&#039;implementazione di un portale 
o sito Internet sia un lavoro che si compie in 4-5 passi, quelli del processo di 
installazione del prodotto; questa credenza porta allo sviluppo di applicativi 
scadenti e per nulla performanti. I Content Management System sono applicativi 
potenti e solitamente ben strutturati, ma se vengono utilizzati senza cognizione 
o tralasciando alcuni elementi fondamentali possono rilevarsi ben presto 
strumenti scarsamente performanti e per nulla affidabili. Abbiamo posto alcune 
domande a Alessio Marinelli – Responsabile della community di Xoops 
Italia</description>
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 <category domain="http://www.ziobudda.net/tags/alessiomarinelli">Alessio Marinelli</category>
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 <category domain="http://www.ziobudda.net/tags/interviste">interviste</category>
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 <category domain="http://www.ziobudda.net/tags/xoops">xoops</category>
 <category domain="http://www.ziobudda.net/tags/xoopsitalia">XoopsItalia</category>
 <pubDate>Wed, 06 Feb 2008 13:13:33 +0100</pubDate>
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