Risorse





Acquistare negli Stati Uniti con un indirizzo virtuale

Per usufruire del vantaggio dell’euro forte nei confronti del dollaro, risulta comodo utilizzare il servizio offerto da AccessUSA che ci mette a disposizione un indirizzo “virtuale” negli Stati Uniti a cui farsi recapitare la merce acquistata negli e-shop americani.

Scritto da dynamick, il 03-04-2008
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NUOVO FIATO ALLA VOCE DELL’INDISCREZIONE

Un passo indietro ha fatto Jeffrey White, giudice federale californiano, circa il provvedimento preso nell’ambito della causa intentata da un istituto di credito svizzero del gruppo Julius Bear & Co. nei confronti dei rappresentanti di wikileaks.org.In questo spazio virtuale è consentito, come avviene per il più noto Wikipedia - con il quale peraltro, non sembrerebbero esservi legami - pubblicare, modificare, consultare e commentare diverse notizie. La particolarità sta nel fatto che le informazioni diffuse perlopiù trattano materiale riservato e che i maggiori foraggianti di questo archivio di rivelazioni inquietanti – che ammonta ad oltre 1.200.000 documenti - sono dissidenti di imprese ed enti governativi... A cura di Davide Mancini, ispettore della Guardia di Finanza, responsabile dell’Unità Computer Forensic del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche

L'ideatore delle Creative Commons lancia un progetto contro le potenti majors americane

I blog americani dedicati alla tecnologia sono in fermento in seguito all'annuncio di una possibile candidatura al Congresso degli Stati Uniti di Lawrence Lessig, professore di diritto costituzionale presso la Standford University, esperto di diritto d'autore e creatore delle licenze Creative Commons. Lessig nei mesi scorsi aveva annunciato la propria decisione di abbandonare la campagna in favore di un diritto d'autore "sostenibile" per impegnarsi in un progetto volto a debellare le conseguenze nefaste per la legislazione delle pressioni esercitate sui membri del Congresso dalle potenti lobbies americane.

Scritto da Fabrizio, il 20-02-2008
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[OT]PIU’ SICUREZZA MENO PRIVACY

L’ammiraglio McConnell, direttore della National Intelligence americana, sta lavorando da qualche tempo alla Cyber Security Policy a stelle e strisce in cui saranno incluse regole di impiego di Internet ai fini investigativi.Un collaboratore di McConnell ha illustrato ad un cronista di una testata giornalistica come sia indispensabile limitare la privacy dei singoli per garantire una maggiore sicurezza.La notizia più incredibile, però, è che esiste già una stanza segreta - il cui accesso è consentito esclusivamente al personale in possesso di un nulla-osta rilasciato dalla National Security Agency - presso gli uffici di San Francisco dell’AT&T in cui confluiscono tutte le comunicazioni che transitano sulle loro linee. Questo programma di intercettazione senza alcuna autorizzazione venne svelato pubblicamente già nel dicembre 2005, ma l’Amministrazione aggiunse che ciò era limitato esclusivamente a chiamate internazionali e messaggi di posta elettronica scambiati all’interno degli Stato tra personaggi sospettati di terrorismo.L’indiscrezione trapelata da alcune dichiarazioni rilasciate, qualche mese fa, da un ex-dipendente della compagnia telefonica, addetto alla realizzazione fisica della struttura, invece, è che tutti i dati che indistintamente transitavano sulle loro linee venivano memorizzati... A cura di Davide Mancini, ispettore della Guardia di Finanza, responsabile dell’Unità Computer Forensic del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche





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