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ADSL e Telefonia: non sempre il prezzo è sinonimo di qualitÃ
Si è conclusa l'odissea con Alice home TV, non certo per merito di Telecom ma grazie a Infostrada che è subentrata ad essa in sette travagliati giorni in cui l’unica connessione era garantita dalla connessione 3G di Vodafone che normalmente usiamo quando siamo fuori sede. La cosa sconvolgente è che l’assenza della nostra 20Mb/s di Telecom non si è fatta nemmeno notare, la connessione momentanea con Vodafone era tra i 2,5 e i 3,6Mb/s quella massima mai ottenuta con Telecom, malgrado la centralina telefonica sia a meno di 200 metri da casa è stata di 4,6Mb/s con ping e latenze veramente estenuanti e DNS che spesso non rispondevano, soprattutto la sera.
Punto focale di tutto l’articolo: le prestazioni di Infostrada si sono rilevate maggiori di quelle di Telecom. Non solo il ping si è rilevato notevolmente più basso, ma la 8Mb/s di Infostrada arriva a una velocità di 6,9Mb/s surclassando le prestazioni della 20Mb/s di Telecom Italia e la centralina e i doppini di rame per buona pace di Telecom Italia sono i medesimi. Con Telecom solo raramente la connessione era sopra i 4Mb/s spesso addirittura era sotto i 2Mb/s e questo pagando una media di 200 euro a bimestre tra ADSL e abbonamenti vari.
Odissea in Alice Voce, impossibile usare il servizio Telecom
Con il Kit Alice home TV è in dotazione un numero telefonico aggiuntivo; malgrado in casa avessimo già disponibile due cordless VoIP uno per Skipe e un Gigaser A580 IP della Siemens che supporta il protocollo SIP entrambi non risultavano compatibili con il sistema Telecom.
altinum Dopo svariate ricerche di un prodotto compatibile in vari negozi di elettronica ed informatica terminate con esito negativo ci siamo rivolti ai negozi punto 187 della provincia di Roma senza trovare nessun supporto né tecnico né logistico eppure proprio sul sito di Alice all’URL: ... è specificato tutto l’occorrente ovvero il Cordless Aladino VoIP New.
Telefonando al 187 si richiede dunque ad un commerciale Telecom un telefono compatibile atto a poter utilizzare il numero aggiuntivo, al tecnico si fa presente che nei forum su internet pullulano di lamentele verso il telefonino Aladino Wi-Fi e altri prodotti annessi all’offerta Alice Voce, ci viene garantito che il nuovo aladino micro new ha risolto tali problematiche quindi sulla fiducia accettiamo l’acquisto del Cordless in oggetto.
Lo stato del WiFi in Italia? Aggiornate le vostre Password!
Oggi mi sono imbattuto in qualcosa che mi ha fatto sorridere per l'intera giornata. Gli argomenti principali, o i tag, come direbbe qualche blogger web 2.0 sono: WiFi, Hacking, Fastweb, Telecom, Angelo Righi e SaxDax. Prima di continuare a leggere questo articolo fareste bene a modificare la password di default del WiFi del vostro router, e non sto scherzando!!! Tutto ha inizio dall' articolo "Cracking Istantaneo di Chiavi WPA/WPA2" di Angelo Righi datato 20 aprile, in cui si legge: "sono riuscito a dimostrare la dipendenza del Serial Number dal SSID (e dal Mac). Con una maggior quantità di dati da analizzare sarebbe probabilmente possibile superare anche l’anomalia e creare uno script per implementare l’algoritmo di generazione delle key."
Controlliamo che il nostro ISP non rallenta bittorrent
Se vediamo che bittorrent non scarica più come una volta, forse è dovuto al nostro provider che ci limita la banda p2p. Siceramente mi indignano le scelte di alcuni provider, che dopo averci persuaso con “allettanti†offerte prima ci dicono che il supporto tecnico è a pagamento, e poi scopriamo pure che non ci fanno usare internet come vorremmo.
[OT]Telecom: banda larga mobile a 28 Megabit entro il 2009
Prima ‘ultra-broadband city’ sarà Milano, con velocità dai 28 Megabit in download ai 5,8 in upload.
Digital divide, un fenomeno complesso esteso a numerose fasce della società .
Oggi chi si accupa di nuove tecnologie e dei loro effetti sulla società non può più limitarsi soltanto a questa separazione di base. Il Digital divide è diventato un fenomeno complesso, articolato su più livelli, esteso a numerose fasce della società .
Era il 1995 quando il termine digital divide fece la sua prima comparsa, per indicare la frattura che separava chi aveva accesso da chi era tagliato fuori dalla rete. Bill dates era ancora scettico sul fatto che internet avesse cambiato il mondo dei personal computer, rappresentato allora dall'equazione sistema operativo + office + videogiochi, era appena nato il primo browser destinato ad avere una diffusione di masa: Netscape e in Italia avremmo presto scoperto i vantaggi della concorrenza nella telefonia, rappreÂsentata da un cagnolino che faceva pipi su cabine del telefono tinte di verde e non solo più dello sbiadito rosso Telecom.
Un nuovo centro di ricerca per embedded in Svezia
Anche la Svezia avrà il suo centro di ricerca per i sistemi embedded: Innovative Centre for Embedded Systems (ICES) che fa parte del Royal Institute of Technology. Tra i membri fondatori troviamo il gigante dei sistemi wireless Ericsson, il costruttore di camion Scania e l'azienda di software Enea. Le principali attività svolte saranno orientate verso i settori delle telecomunicazioni, dell'automazione industriale, dell'automotive e della medicina.
Telecom Italia: il futuro passa dall'IT
L’Information technology è un fattore abilitante per facilitare il passaggio da un modello caratterizzato da una dicotomia fisso mobile a un modello di business che invece sia centrato sull’univocità del cliente. Quali sono le strategie di Telecom Italia relativamente all’Information technology? Efficienza ed efficacia sono gli obiettivi da raggiungere. Di questo abbiamo parlato con Giovanni Chiarelli, responsabile dell’Information technology di Telecom Italia.Utilizzate tecnologie e piattaforme open source?Ci sono diverse chiavi di lettura, la prima riguarda i software del layer di esecuzione. In particolare utilizziamo sistemi open source per esempio nella fascia application e Web server e in contesti non mission critical viene utilizzato My Sql come Rdbms invece che Oracle.Esiste inoltre un secondo aspetto che riguarda i software applicativi, dove l’approccio è differente perché in tal caso bisogna considerare l’impatto sugli utenti, in termini di modifiche delle loro abitudini e delle loro modalità di utilizzo, noi stiamo intraprendendo due strade promettenti, l’una legata al mondo dei servizi al mercato nella quale abbiamo notato che particolari aree applicative sono configurabili come Software as a Service che noi vogliamo interpretare con una logica che, con un neologismo, si potrebbe dire net centric, ovvero capacità di erogare risorse informatiche dai nostri data center principali e da centri servizi regionali sfruttando il backbone ottico per rendere disponibili queste risorse in modo capillare.L’altra opportunità è quella di costruire su questa infrastruttura dei servizi applicativi general purpose soprattutto con un focus sulle Pmi colmando un grande gap tecnologico che pone l’Italia tra i fanalini di coda per quanto riguarda l’uso dell’informatica in ambito aziendale. In un approccio del genere dovendo offrire dei servizi tipo Crm, sistema documentale, Erp a basso costo, è ovvio che la scelta dell’open source può essere quella vincente.Â
EUROPA e COPYRIGHT: e mmo' so razzi amari!
Lunedì 07/07/08 la bellissima nazione EUROPA, voterà per una triplicle fregatura a discapito della libertà di espressione: se approvata sembra che l'autorità giudiziaria verrà bypassata a favore di terze figure PRIVATE che potranno indiscriminatamente imporre "misure tecniche" tese alla filtratura e alla sorveglianza. A seguito delle regole imposte dalle autorità amministrative e dai detentori dei diritti (...), gli intermediari saranno obbligati a cooperare nel monitorare e sorvegliare i propri iscritti pena sanzioni amministrative. Per maggiori informazioni: ... e...
JADE:c’è vita (Open Source) nei laboratori Telecom Italia
Sviluppare software open source non è solo una prerogativa degli ambienti accademici, il Progetto JADE sviluppato all’interno dei laboratori di Telecom Italia ne è la dimostrazione. Abbiamo posto alcune domande a Giovanni Caire, Project Manager del Progetto Jade.Cosa è JADE, quali sono gli obiettivi di questo progetto? JADE (Java Agent DEvelopment framework) è un middleware per lo sviluppo di applicazioni ad agenti realizzato da Telecom Italia e distribuito in Open Source con licenza LGPL sul sito Tilab. Il paradigma della programmazione ad agenti concepisce una applicazione software come un insieme di componenti (gli agenti appunto) che concorrono al raggiungimento di determinati obiettivi. JADE è caratterizzato da:- Un runtime environment distribuito per l’esecuzione di agenti ovvero un ambiente che deve essere attivo su uno o più host prima che si possano eseguire agenti su quegli host. Tale ambiente nasconde agli agenti la loro effettiva locazione così che essi comunicano in modo del tutto indipendente dal fatto di essere attivi sullo stesso host o su host diversi. Ogni istanza del runtime environment di JADE su un dato host è detta “Container†in quanto può contenere un certo numero di agenti;- Una libreria di classi che il programmatore utilizza per realizzare agenti che potranno essere eseguiti sul runtime environment;- Una suite di tool grafici che consentono di attivare/distruggere agenti, monitorare le comunicazioni tra gli agenti e visionare lo stato interno di un agente.L’obiettivo di JADE è quello di facilitare e velocizzare lo sviluppo di applicazioni distribuite fornendo varie funzionalità indipendenti da uno specifico dominio applicativo, tra queste le principali sono:• Le astrazioni di agente e behaviour (un task eseguito da un agente);• Comunicazione peer-to-peer tra gli agenti basata sul paradigma dello scambio di messaggi asincrono;• Gestione del ciclo di vita degli agenti (attivazione, terminazione, sospensione) controllabile da remoto; • Meccanismi di discovery degli agenti al runtime basati sulle caratteristiche e sui servizi offerti. Quale piattaforma di sviluppo avete utilizzato? JADE è realizzato totalmente in Java Standard Edition e il programmatore che sviluppa applicazioni basate su JADE (ovvero agenti che saranno eseguiti sul runtime environment di JADE) lavora al 100% in Java.Quali sono i problemi che avete incontrato? Sicuramente il fatto di sfruttare un paradigma avanzato come quello degli agenti ha favorito la diffusione di JADE nell’ambiente accademico e in ambito R&D, ma al contempo ha costituito un limite alla sua adozione nel mondo dell’industria a vantaggio di framework più tradizionali e già affermati. Solo recentemente si comincia a vedere un uso significativo in ambito commerciale. La stessa Telecom Italia, che oggi ha due applicazioni mission critical basate su JADE nel mondo della gestione della rete e dell’assistenza ai tecnici in-field, ancora due anni fa lo utilizzava solo per lo sviluppo di prototipi.  (continua...)
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