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PulseAudio: regolare il volume individuale delle applicazioni
Nell’articolo introduttivo
su PulseAudio, avevo cercato di dare un idea generale di
quest’innovativo prodotto. Tra le tante funzionalità introdotte da
PulseAudio, una delle più interessanti è sicuramente la gestione
individuale del volume delle applicazioni. Oggi vedremo come usufruire
di questa funzione su Ubuntu 8.04 (gazie a Tombuntu).
Di default Ubuntu non include nessun tool grafico per la gestione di
PulseAudio, ma è possibile installarli tramite apt-get. Per regolare in
maniera indipendente il volume delle singole applicazioni, dobbiamo
installare il pacchetto pavucontrol, con un semplice:
sudo apt-get install pavucontrol
PulseAudio, il server audio del futuro
Una delle novità più significative di Ubuntu Hardy Heron è stata l’inclusione di PulseAudio
come server sonoro. PulseAudio, precedentemente conosciuto come
Polypaudio, è simile ad ESD, a cui va a sostituirsi, ma è molto più
evoluto e consente una miriade di operazioni in più. Le caratteristiche
più interessanti di questo prodotto sono:
• la possibilità di mixare più stream audio, bypassando le restrizioni hardware
• la trasparenza rispetto alla rete, cioè la possibilità delle
applicazioni di riprodurre o registrare l’audio su una macchina diversa
rispetto a quella su cui sta girando.
• un livello di astrazione hardware che gli permette di gestire i
flussi di dati in entrata e in uscita da più applicazioni, senza che
nessuna prenda il controllo, da sola, dell’input o dell’output della
scheda.
• la possibilità di gestire in maniera indipendente il volume delle applicazioni
• il “conditional dynamic volume adjustment”, grazie al quale può
abbassare automaticamente il volume del Player musicale quando ad
esempio arriva una chiamata VoIP
• la funzionalità di hotpluggin intelligente, che permette al sistema
di dirottare gli stream audio di un programma quando inseriamo o
togliamo periferiche esterne come le cuffie
Salvare gli stream video con MPlayer
MPlayer è uno dei media player più potenti di cui gli utenti Gnu/Linux,
e non solo dispongono. È distribuito sotto la seconda versione della
GNU General Public License e gira su tutti i principali sistemi
operativi. MPlayer
è principalmente un programma da linea di comando ma può anche essere
gestito tramite interfaccia grafica grazie ad applicazioni come
GMPlayer e KMPlayer. Supporta quasi tutti i codec audio e video. Come
tutti i programmi da linea di comando può risultare complicato, ma
dispone di un infinità di funzioni, dalla transcodifica dei file video
al salvataggio degli stream audio/video. Ed è proprio di questo che vi
voglio parlare.
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