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Guasti negli hardisk: come recuperare i dati e isolare i settori danneggiati del disco, parte terza
Se durante il processo di cancellazione di una partizione appaiono delle legende con il messaggio in cui sta tentando di recuperare le unità d'assegnazione o meglio la cancellazione si ferma, si tratta dei settori fisici dell'unità danneggiati.
Si raccomanda in questi casi di usare il software che ha ogni produttore per realizzare i controlli e formattazione a basso livello.
Si deve effettuare un Low Level Format, anche chiamato Zero Fill Drive, per pulire e ristabilire i clusters danneggiati del disco rigido, con la seguente perdita totale delle informazioni. Se nell'unità esistono altre partizioni con informazioni importanti, si deve realizzare una copia di sicurezza perchè con questa formattazione si perderanno anche le partizioni.
Guasti negli hardisk: come recuperare i dati e isolare i settori danneggiati del disco, parte seconda
TIPI DI PROBLEMI
I problemi che intaccano un disco rigido possono essere di tipo fisico, logici, elettronici o meccanici:
-ERRORI FISICI: sono i più gravi. Intaccano le superfici magnetiche dove si trovano i dati alloggiati. Sono i problemi più complessi da risolvere e non sempre si possono recuperare i dati immagazzinati.
-ERRORI LOGICI: generalmente sono i più semplici da risolvere. Nel mercato esiste una grande quantità di soluzioni software per detettare e riparare questo tipo di problemi frequenti, relazionati alla struttura logica di queste unità.
Dentro gli errori fisici possiamo differenziare:
ERRORI MECCANICI: il braccio continua a graffiare i dischi
ERRORI ELETTRONICI: la scheda dell'hardisk è rotta, si deve cambiarla con una uguale o sostituire il disco.
ERRORI FISICI
Questo problema si manifesta mediante i seguenti sintomi:
-RUMORI MECCANICI ALL'ACCENSIONE DEL PC
-RUMORI MECCANICI DURANTE LA CARICA DEL SISTEMA OPERATIVO
-RUMORI MECCANICI ALL'APERTURA DI CERTI FILES
-PROBLEMI PER ACCEDERE ALLA PARTIZIONE O AL FORMATTARE
-PERDITA PARZIALE O COMPLETA DEI DATI
-MARCATA LENTEZZA AL REALIZZARE LETTURE O SCRITTURE NELL'UNITA'
Quando alcuni di questi guasti si presentano, è da relazionare ad un problema di superfice del disco, anche se può doversi al braccio meccanico come al controller interno. In questi casi, per scartare le possibilità e isolare il problema, dobbiamo ricorrere a qualche software per analizzare la superficie. Alla fine,questo indicherà se ci sono settori difettosi e la quantità di problemi
sempre di questi settori.
Fdisk utility disponibile per gli utenti del sistema operativo GNU/Linux che consente di gestire le partizioni dell'hard disk.
Fdisk è un utility disponibile per gli utenti del sistema operativo GNU/Linux che consente la visualizzazione della tabella delle partizioni, la creazione, la cancellazione, la modifica delle partizioni dell'hard disk.
Questa tipologia di utility viene normalmente definita come editor delle partizioni. La gestione delle partizioni avviene utilizzando un'apposito menu.
La sintassi del comando è:
f# disk [opzioni] [dispositivo]
fdisk riceve in input il nome del dispositivo e non di una specifica partizione in quanto fdisk lavora sulle partizioni e non all'interno di esse. Ad esempio per lavorare sul primo hard disk IDE, il comando corretto da lanciare è
# fdisk /dev/hda[Invio]
Zenoss Core è una piattaforma per il monitoraggio di sistemi connessi in rete
Chiunque si sia mai dedicato all’amministrazione di sistemi con software open source avrà sicuramente avuto qualche incontro con Nagios e Webmin, due strumenti molto noti nel mondo dei sysadmin ( soprattutto il primo ).
Dal Project of the Month di SourceForge è però emerso un concorrente che potrebbe dare filo da torcere alle soluzioni già presenti sul mercato, anche grazie ad una sua particolare caratteristica.
Zenoss Core è una piattaforma per il monitoraggio di sistemi connessi in rete, rilasciata sotto GPL e che, diversamente da molti nuovi progetti open source supportati commercialmente, non possiede una sorella maggiore con licenza differente e/o costi aggiuntivi; se a questo aggiungiamo che i suoi sviluppatori stanno collaborando attivamente con i progetti su cui Zenoss è basato ( RRDTool e Twisted, per esempio ) appare evidente che ci si trova di fronte ad software che ha tutte le carte in regola per diventare lo standard de-facto nel campo del software a codice aperto ( e non solo ).
Come creare backups del sistema per salvaguardare i dati
Visto i numerosi problemi che ed inconvenienti che possono accadere con un computer sicuramente un metodo per salvaguardare i dati è di usare più partizioni, una per la root e una per la home, così in caso di inaccessibilità alla root o robe simili basta reinstallare il sistema ma i dati restano nella home.
Però se poi vogliamo ripristinare tutto come era prima bisogna avere a disposizione un elenco dei pacchetti installati e delle configurazioni.
Miglioramenti della batteria nel plasma kde 4,4
L'applet batteria in KDE Plasma 4,4 ha ottenuto alcuni miglioramenti
Prima di tutto, non ero veramente felice, con la disposizione della sua finestra popup. Sembrava confuso e non scala bene con caratteri più grandi.
Durante Tokamak3 nel mese di settembre, ho iniziato a migliorare questo.
Per farlo sembrare più tranquillo, ho ridotto la quantità di widget sono allineati ai bordi.
La precedente versione utilizzata layout nidificate, che portano a widget non correttamente allineata con l'altro.
Questo crea un look piuttosto confuso.
Per la 4.4, ho rielaborato il layout e tutto ridotto a una sola disposizione e in allegato la batteria nel popup off-layout in alto a destra.
Avevo pensato di usare uno AnchorLayout per questo, ma un semplice setGeometry () per la posizione della batteria in alto a destra, come avrebbe funzionato bene, quindi sono andato per i Kiss.
Ho anche sostituito il testo su "Configura Power Management" a bottone con un tooltip, riducendo l'ingombro visivo, ma tenendo a portata di mano in questo contesto di scelta rapida per ottenere facilmente con le impostazioni più avanzate di risparmio energetico.
Grub2 più modulare e portabile del suo predecessore
In queste pagine si fa riferimento alla versione di seconda generazione di Grub (Grub2) utilizzato in Ubuntu a partire dalla versione 9.10.
Grub 2 (GRand Unified Bootloader, versione 2) è la seconda versione di GNU Grub, l’applicazione responsabile del caricamento e del trasferimento del controllo al kernel del sistema operativo durante la fase iniziale di boot; è compatibile con lo standard POSIX (GNU/Linux, *BSD, Mac OS, etc…) ed è anche in grado di connettersi a sistemi incompatibili con lo stesso standard.
Grub 2 è una completa riscrittura dell’interfaccia di Grub. Basato sul progetto di ricerca PUPA, Grub 2 è più modulare e portabile del suo predecessore
Rilasciata dal suo autore Tobias Oetiker la nuova versione 1.3.0 di RRDTool.
Sviluppata dagli autori di MRTG, RRDtool (Round Robin Database Tool) permette di raccogliere e visualizzare graficamente dati temporali (traffico di rete, utilizzo delle risorse, ecc.).
Si basa sul concetto del round robin una tecnica che utilizza un numero finito di elementi e un puntatore all'elemento corrente. I nuovi elementi vengono aggiunti sovrascrivendo i dati più vecchi. In pratica il database è circolare, una volta raggiunta la fine il puntatore si sposta di nuovo sul primo elemento e inizia a sovrascrivere i dati.
Come aggiornare facilmente qualsiasi disco rigido con Linux
La memoria è a buon mercato.
Naturalmente, questo è tutto relativo. Avendo lavorato con personal computer per due decenni, posso tranquillamente fare una simile affermazione, dal momento che dal mio punto di vista il fatto che io possa avere un terabyte per meno di 100 euro, sembra poco meno di sorprendente.
Ci sono un paio di modi per aggiornare un disco: è possibile installare un nuovo sistema operativo sul disco nuovo poi tirare tutti i tuoi dati personali. Questo è goffo, perché dovrete re-installare tutte le applicazioni e ottimizzare le impostazioni di configurazione si era sul disco vecchio. Un modo migliore è quello di clonare tutto il disco vecchio a uno nuovo, in modo da non dover re-installare nulla.
Con Linux si può.
PC Sicuro? Molto dipende da File System e Permessi
Le regole di base da applicare subito prima e dopo l'installazione per rendere la propria distribuzione più resistente agli attacchi
LA FASE DI PARTIZIONAMENTO
La prima regola prevede una particolare configurazione dell'hard disk. In questo caso specifico, proponiamo un sistema di partizionamento piuttosto complesso dedicando un file System (partizione) specifico ad ogni funzioÂnalità del sistema o applicazione. Questo dovrebbe rendere più difficile ad un aggressore compromettere l'intera macchina o perlomeno dare all'amÂministratore di sistema il tempo necessario per intervenire e bloccare tenÂtativi di attacco in altri punti.
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