NETASQ acquisita da Cassidian CyberSecutity (gruppo EADS)

Questa acquisizione rappresenta un passo strategico verso la costituzione di un Centro di Competenza Europeo dedicato alle soluzioni di sicurezza integrata di nuova generazione.

Jean-Michel Orozco, Direttore Generale – Vendite e Programmi di Cassidian CyberSecurity, afferma: “Siamo lieti di ampliare il nostro portafoglio con le tecnologie innovative e complementari di Netasq, che ci consentiranno di accedere a nuovi mercati.”

François Lavaste, Presidente di Netasq, aggiunge: “La chiusura di tale accordo é un’ottima notizia per il team Netasq che si unirà ad un gruppo di fama internazionale, offrendo allo stesso accesso a nuovi mercati. E’ anche un avvenimento positivo per i nostri clienti e partner commerciali, che possono continuare riporre la propria fiducia nell’innovazione tecnologica di Netasq e nella sua strategia commerciale indiretta”.

Riunendo tutte le competenze di EADS nell’ambito della sicurezza informatica, Cassidian CyberSecurity desidera consolidare la propria posizione come attore chiave nel mercato della sicurezza delle reti informatiche dei governi, nella protezione delle infrastrutture critiche di industrie strategiche e, con l’acquisizione di Netasq, nel mercato della sicurezza per aziende di qualunque dimensione.

Fondata nel 1998, Netasq é una delle aziende leader nella protezione delle reti IP; le sue soluzioni di fiducia (EAL4+), certificate EU e NATO, integrano funzionalità di intrusion prevention, firewalling, protezione antivirus e antispyware come anche antispam e filtraggio dei contenuti.
Con team e tecnologie focalizzate sull’innovazione, Netasq manterrà la sua indipendenza operativa e continuerà a servire i propri clienti sia in Francia sia all’estero. Quale System Integrator, Cassidian CyberSecurity disporrà di un portafoglio ancora più completo, con cui gestire l’intero ambito della sicurezza dei sistemi informativi.

L’integrazione di questa offerta specializzata nella sicurezza delle reti IP consente a Cassidian CyberSecurity di perfezionare il proprio portafoglio prodotti e servizi che poggia su tre pilastri portanti: l’ambito "Cyber Defence & Professional Services", incentrato su servizi professionali di alta qualità e sulla creazione di centri di sicurezza operativi; l’ambito "Trusted infrastructure", con cui si persegue l’obiettivo di sviluppare tecnologie di fiducia (crittografia, gestione dell’identità digitale) e soluzioni di alta sicurezza nazionale, e la "Secure Mobility", per la fornitura di prodotti e servizi per la sicurezza dei dispositivi mobili di nuova generazione (voce, dati, applicazioni)


Scritto da SABMCS, il 04-10-2012
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NETASQ U70: soluzione PMI dell'anno per Computing Security

In occasione della cerimonia annuale indetta dalla della rivista britannica Computing Security per premiare l’eccellenza delle soluzioni per la sicurezza IT, tenutasi il 3 novembre 2011 a Londra, il pioniere della sicurezza perimetrale NETASQ è stato insignito, dopo un’agguerrita competizione, dell’ambito premio "SME Security Solution of the Year” (soluzione dell’anno per la sicurezza nelle PMI) per il suo modello di punta, il firewall UTM NETASQ U70, specificamente concepito per le piccole e medie aziende.

François Lavaste, Presidente del CdA e CEO di NETASQ commenta: “Questo prestigioso riconoscimento conferma l’elevato livello di protezione senza compromessi sulle performance di cui possono avvalersi le PMI con il nostro U70. Lavoriamo ininterrottamente per assicurare che le nostre soluzioni proteggano aziende di qualsiasi dimensione con tecnologie allo stato dell’arte. Questo riconoscimento convalida l’esito positivo dei nostri sforzi e ci sprona a perseguire con determinazione il nostro obiettivo.”

I dispositivi NETASQ U70 e NETASQ U30 sono basati sulla stessa architettura hardware e software ottimizzata che caratterizza i modelli di fascia enterprise. Entrambi i dispositivi beneficiano quindi della stessa pluripremiata tecnologia che è valsa a NETASQ le più complete certificazioni NATO ed EU mai ottenute da firewall di fascia alta. Come per tutti i dispositivi UTM NETASQ, anche il NETASQ U70 viene fornito con tutte le funzioni di sicurezza abilitate, senza alcun impatto sulla performance o sull’intuitività degli strumenti gestionali.

Lo stesso giorno (ndr. 3.11.) NETASQ è stata insignita del riconoscimento Deloitte nell’ambito della nota graduatoria “Fast 50” per la categoria “Grandi Aziende” della regione della Francia settentrionale. Questo riconoscimento conferma nuovamente la stabilità dell’azienda in un contesto economico mondiale particolarmente delicato. Classificatasi quest’anno nella categoria “crescita sostenuta” NETASQ conferma la continuità del successo riscosso negli scorsi anni con la propria strategia di innovazione tecnologica e acquisizione commerciale, che ha fruttato all’azienda una significativa crescita dei fatturati, della propria quota di mercato e della propria redditività.

“Siamo molto onorati di essere nuovamente presenti nell’elenco dei vincitori di questa prestigiosa graduatoria stilata da Deloitte. Con l’occasione ringrazio in particolare tutta NETASQ per gli sforzi che ci hanno permesso in pochi anni di diventare uno dei maggiori produttori di software della Francia settentrionale. Grazie a tale impegno NETASQ è cresciuta pur conservando uno spirito da “start-up” focalizzato sull’innovazione e sull’offerta di servizi localizzati alla nostra clientela. Questo riconoscimento, il quarto ricevuto nel 2011, convalida ulteriormente la nostra carica innovativa e la nostra crescita a livello internazionale” conclude Lavaste.


La sicurezza informatica? Può essere un vaso di Pandora!

Per chi opera nella sicurezza IT situazioni come la seguente non sono un’eccezione:

Domenica, ore 2:00. Paolo riceve un SMS: “Identificata nuova vulnerabilità nel sistema. Livello:. Critico”. Deve andare. Il CSO (Chief Security Officer) del suo cliente ha vincolato la sua squadra ad uno SLA (Service Level Agreement) di 4 ore per nuove vulnerabilità critiche. Poche ore dopo, il sistema è stato aggiornato e Bob è tornato a casa godersi la soddisfazione di un lavoro ben fatto.

Purtroppo, il lunedi mattina, il cliente lamenta un massiva interruzione dei servizi di rete. Il fatto che l’intruso abbia scelto di non sfruttare il periodo di vulnerabilità cui l’azienda era esposta il giorno precedente, è di poca consolazione: il sistema impiegato da Paolo per la protezione dell’infrastruttura informatica, è stato hackerato!

La sicurezza di rete può essere un vaso di Pandora, non si sa mai che sorprese riserva! Il fatto che esista una pletora di tecnologie avanzate a disposizione dei “cattivi” può dar luogo ad un certo fatalismo o ad una tacita accettazione che è impossibile vincere questa guerra. Tuttavia, la verità è che la maggior parte degli attacchi potrebbero essere evitati con semplici misure precauzionali! Ciò che può sembrare una pubblicità semplicistica per qualche prodotto miracoloso, non lo è.

Le basi
Secondo gli analisti di IDC, oltre il 40% delle manomissioni della rete sono cagionate da un errore nella configurazione del dispositivo di sicurezza. Ciò significa che quasi la metà dei problemi potrebbero essere evitati se gli strumenti per la configurazione della soluzione fossero stati più intuitivi. Qual è l’errore più comune? Pensare che la protezione sia attivata quando non lo è! Per quanto strano possa sembrare, la configurazione standard della maggior parte dei firewall di rete non prevede l’ispezione del traffico. Questo “pass all” di default è un qualcosa di cui il responsabile della sicurezza deve accorgersi da solo. Pensate di aver acquistato un apparecchio sciccosissimo, ricolmo di tecnologie di protezione allo stato dell’arte? Fareste meglio a controllare due volte che non sia configurato come il suo antenato del ‘90, il firewall con funzione di packet filtering di base.

Infrastruttura IT senzatetto?
Se si ha familiarità con il mondo della sicurezza di rete, a volte si sente dire che il perimetro è morto, per indicare che – a fronte della proliferazione degli utenti mobili – il concetto di “sicurezza aziendale” è obsoleto. Se da un lato è difficile negare l’aumento degli utenti nomadici, sarebbe dall’altro estremamente riduttivo pensare che ogni dipendente di un’azienda sia un commerciale in viaggio o un telelavoratore. La mobilità aggiunge semplicemente nuove zone da proteggere ampliando il perimetro, non lo sostituisce. Questo malinteso di fondo e quindi il buzz attorno alla “fine del perimetro”, danno luogo a politiche di sicurezza lassiste – solo “user-based” e senza limiti fisici. La protezione dell’accesso alle informazioni più sensibili di un’azienda è tanto forte quanto la più debole password impiegata dagli utenti. Si, abbiamo ancora una casa, ma dobbiamo prendercene più cura.

Nella sicurezza IT la semplicità è la parola d’ordine per non impazzire
Nel corso di questo anno abbiamo visto un rifiorire di attacchi ormai datati come l’SQL Injection o più semplicemente dimenticanze e dabbenaggini come login/password facilmente deducibili, di cui hanno fatto le spese alcune multinazionali e note “Certification Authorities” che ritenevamo immuni da attacchi simili. In altri casi invece (ndr. RSA) si è potuto rilevare come sia complesso riuscire a gestire e prevedere le azioni degli stessi utenti, il principale pericolo per se stessi.

Se sommiamo tutti gli elementi di cui tenere conto nella gestione della sicurezza

- attacchi da fuori (sql-injection)
- attacchi da dentro (vulnerabilità)
- attacchi da fuori attivati da dentro (xss, e piu in generale Web 2.0 related)
- dabbenaggini degli amministratori (login admin – password mycompany)
- modifica delle dinamiche del perimetro (mobilità)
- nuove tecnologie potenzialmente nocive (Iphone, Ipad, android, ecc)

e li eleviamo al quadrato, dato che le minacce si evolvono senza dubbio più velocemente del tempo necessario ad un IT manager per definire un’adeguata strategia di protezione, la molteplicità dei fattori di rischio confermerebbe l’assunto che la soluzione vada ricercata tra una pletora di tecnologie, per il cui sviluppo spesso e volentieri il marketing fa la voce grossa (spesso più grossa dell’R&D).

Prepararsi ad una simile battaglia significa tentare di percorrere la strada più semplice, sapendo a priori che ogni nuova tecnologia può potenzialmente distogliere la nostra attenzione dal funzionamento delle altre. Ne risulta una partita che a prima vista può sembrare persa in partenza. A meno che non si cerchi di eliminare il superfluo gestendo la sicurezza con pochi utili, ergonomici strumenti alla “Rasoio di Ockham”, il quale, se solo fosse vissuto ai giorni nostri, sarebbe stato un impareggiabile amministratore di rete.

Informazioni su NETASQ
Con oltre 75.000 dispositivi installati presso Enti Governativi, Istituzioni Militari e aziende di ogni tipo e dimensione attraverso la propria rete di 750 partner presenti in oltre 40 Paesi al mondo, NETASQ offre soluzioni con prestazioni, protezione e strumenti di controllo senza pari sul mercato, dotate delle più complete certificazioni EU e NATO mai ottenute da qualsiasi firewall.
Per ulteriori informazioni: http://www.netasq.com


Scritto da SABMCS, il 18-10-2011
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Rendere note le fughe di dati? Una svolta epocale per la sicurezza IT

Il Commissario alla Giustizia dell’UE, Viviane Reding, ha espresso chiaramente lo scorso 20.06. l’intenzione di aggiornare le normative sulla protezione dei dati, basate su un quadro legislativo varato nel 1995 e ormai obsoleto. La proposta di riforma delle leggi sulla protezione dei dati mira a rendere obbligatorio in tutti i settori, comprese banche e finanza, informare gli utenti / clienti di qualsiasi tentativo di intrusione informatica di cui possano essere stati vittima. Se tale riforma trovasse applicazione, implicherebbe che qualsiasi tipo di organizzazione sarà tenuta ad informare i clienti oggetto di attacco informatico dei rischi o danni in cui sono incorsi: una vera rivoluzione!

Di recente in Francia come in Italia i recenti attacchi informatici condotti ai danni di oltre 100 milioni di utenti, come di siti istituzionali, sono stati al centro dell’attenzione dei media. Purtroppo però spesso si dimentica che essi rappresentano solo una minima percentuale del numero totale di incidenti che si verificano quotidianamente. “L’attuale mancanza di trasparenza riguardo alla fallibilità degli strumenti per la sicurezza informatica adottati, fa gioco a numerosi produttori che pubblicizzano tecnologie ‘inarrestabili’ come i cosiddetti ‘next generation firewalls’ e che promettono massima protezione, senza – evidentemente – essere in grado di garantirla ai propri utenti”, commenta François LAVASTE, Presidente del CdA di NETASQ.

“Questa nuova legge, semplificherebbe senza dubbio la differenziazione tra produttori che offrono una sicurezza ‘colabrodo’ e coloro che offrono servizi di qualità, favorendo l’adozione di soluzioni la cui tecnologia apporta un reale contributo alla protezione proattiva contro attacchi e fughe di dati” conclude LAVASTE.


NETASQ tra i finalisti del “Top 100 Europe Award” 2011 di Red Herring

NETASQ, innovativo pioniere della sicurezza informatica, annuncia oggi di essere stato selezionato da Red Herring come finalista per l’ambito riconoscimento “Top 100 Europe”, cui fa capo il novero nella prestigiosa classifica che onora le migliori aziende private attive nel settore tecnologico in Europa.
La redazione di Red Herring ha scelto le aziende più innovative tra centinaia di potenziali candidati nel continente europeo, valutati in base a criteri quantitativi e qualitativi tra cui fatturati, innovazione tecnologica, qualità del management, capacità di esecuzione e livello di integrazione nei rispettivi settori di appartenenza.
Questa valutazione del potenziale dei candidati, unica nel suo genere, è accompagnata da un’analisi dettagliata del percorso compiuto dall’azienda negli anni e dell’attuale standing della stessa sul mercato di competenza. In questo modo Red Herring è in grado di vedere oltre il “buzz” e stilare una classifica che rappresenta un valido strumento per l’identificazione delle aziende con le maggiori potenzialità a livello industriale.
Nei mesi antecedenti l’annuncio dei finalisti centinaia di aziende afferenti al settore delle telecomunicazioni, della sicurezza, del Web 2.0, software / hardware, biotecnologie, comunicazione mobile e altri ambiti hanno proposto la propria candidatura per qualificarsi come finalisti.
"Quest’anno ci ha dato molte soddisfazioni”, commenta Alex Vieux, CEO di Red Herring. "La situazione economica globale si è evoluta, mettendo in luce numerose aziende produttrici di soluzioni davvero innovative e sorprendenti. Restringere il campo per selezionare i finalisti si è rivelato complesso ma NETASQ è un’azienda molto promettente e merita quindi di figurare tra i finalisti. Ora ci confronteremo con l’arduo compito di selezionare i vincitori del premio Top 100 di Red Herring Europe, ma sappiamo già che le aziende cui tributeremo il riconoscimento per il 2011 avranno un forte impatto sui rispettivi mercati."
I finalisti presenteranno le proprie strategie vincenti in occasione del Forum di Red Herring Europe, che si terrà ad Amsterdam dal 23 al 25 maggio 2011. I vincitori del premio Top 100 saranno quindi annunciati ufficialmente durante la cerimonia di assegnazione del riconoscimento che avrà luogo il 25 maggio.
François LAVASTE, Presidente del CdA di NETASQ commenta la nomination come segue: ” Siamo particolarmente onorati di questo riconoscimento all’obiettivo principe dell’azienda, sin dalla sua fondazione, ossia essere uno dei maggiori player del mercato della sicurezza informatica. Essere parte di questa classifica prestigiosa conferma la correttezza delle scelte fatte sin dal primo giorno: innovazione tecnologica e espansione internazionale.”

Informazioni sui finalisti selezionati:
http://www.herring100.com/RHE/2011/finalists.html


Scritto da SABMCS, il 20-05-2011
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NETASQ rivoluziona il modo di fare sicurezza con il suo nuovo firmware

NETASQ annuncia la prossima disponibilità del suo nuovo firmware, che rivoluziona le proprie soluzioni di sicurezza perimetrale. I clienti potranno beneficiare di numerosi affinamenti, tra cui il forte accrescimento delle prestazioni, una maggior continuità del servizio con la forte dei tempi di reazione delle macchine, l’ispezione del traffico SSL in tempo reale, ed un’interfaccia di gestione dei dispositivi completamente rivisitata.
La nuova versione del firmware è il frutto del connubio tra la leadership tecnologica del vendor ed i suoi obiettivi strategici. “Sono particolarmente lieto di presentare la versione 9 delle nostre soluzioni” commenta François LAVASTE, Presidente del CdA di NETASQ, “poiché consente alle aziende di qualsiasi dimensione di avvalersi da un lato di un livello di protezione contro le minacce informatiche che cerca pari sul mercato, e dall’altro di strumenti di gestione la cui semplicità è tale da risultare unica! Abbiamo sempre voluto investire in innovazioni che presentino un reale valore aggiunto per la nostra clientela”.
La maggior parte delle nuove funzioni della versione 9 fa capo a tre aree principali: performance, controllo e protezione.

Performance
L’architettura dei sistemi NETASQ combina le performance dell’accelerazione hardware alla flessibilità del software. Impiegando solo la metà delle risorse necessarie ai sistemi con architetture tradizionali per garantire la stessa accuratezza dell’ispezione, la versione 9 si comporta come un “software ASIC”, ed accresce, ad esempio, le performance della serie NG dei firewall IPS multifunzione NETASQ di oltre il 50%. Un altro valore utile per misurare le performance di un’infrastruttura è la sua resistenza. Per garantire in modo ottimale la continuità dei servizi e minimizzare i tempi di reazione, il passaggio dalla modalità di servizio passiva a quella attiva è stato ridotto a meno di un secondo, con il ripristino immediato di tutte le sessioni aperte (p. es. streaming audio / video, conversazioni voip, connessioni FTP, tunnel VPN) senza alcuna interruzione dei servizi.

Controllo
Secondo gli analisti IDC, oltre il 40% dei rischi per la sicurezza perimetrale può essere attribuito ad errori nella configurazione del firewall. Per ovviare a tale problema, la versione 9 integra un’interfaccia di gestione in grado di trasformare i criteri immessi in lingua naturale in vere e proprie regole di filtro. La sua semplicità, combinata ai numerosi perfezionamenti in termini di intuitività, riduce drasticamente il rischio di com-mettere errori di configurazione. In fase di creazione o modifica delle regole di filtro, ad esempio, il sistema evidenzia in tempo reale qualsiasi incongruenza, avvertendo l’amministratore di potenziali lacune e riducendo costi durata dell’installazione.

Protezione
Il motore di prevenzione contro le intrusion di NETASQ pone ora nuovi standard per la sicurezza perimetrale a livello applicativo. L’IPS brevettato analizza le applicazioni web in tempo reale, interpretando le varie API, identificando gli attacchi più avanzati e rettificando il traffico delle applicazioni in tempo reale.
Con la decodifica del traffico SSL e l’ispezione multi-protocollare del traffico cifrato, eventuali minacce veicolate attraverso canali “protetti” non sfuggiranno all’attenzione dell’amministratore di rete.
Parlando dei nuovi meccanismi di protezione integrati nella versione 9, Fabien THOMAS, CTO di NETASQ afferma: “Quando si parla di sicurezza, si cercano sempre scorciatoie, prestando attenzione esclusivamente alle urgenze. Gli attacchi condotti attraverso le applicazioni sfrutteranno in futuro senza dubbio tale atteggiamento, avvalendosi di tutti i sotterfugi offerti da linguaggi di programmazione sofisticati, ora anche ampiamente impiegati nell’ecosistema web. L’Application IPS integrato nella versione 9 dei dispositivi NETASQ è il prodotto di molti anni di sviluppo e non concede compromessi, né in termini di performance né di sicurezza.”

La versione 9 presenta molti altri benefici, tra cui:
- Aggiornamento automatico e trasparente delle licenze durante tutto il ciclo di vita del prodotto
- Semplice integrazione in Active Directory
- Selezione del livello di protezione (IPS, IDS, Firewall) configurabile per ogni singola regola di filtro
- Gestione delle vulnerabilità applicative, configurabile con un singolo click
- Impiego dell’oggetto “Internet” nelle policy con autorizzazioni specifiche
- PKI multilivello, disponibili in tutta la gamma di prodotti
- Guida online, integrata direttamente nell’interfaccia di gestione
NETASQ presenterà la nuova versione delle sue soluzioni in occasione della Convention per utenti finali e per VAR che si terrà il 16 giugno p.v. presso il Palace Hotel Villa Fenaroli.


Il NETASQ Event Analyzer: Business Intelligence nella sicurezza IT

netasq_100x100.gif Con questo nuovo strumento NETASQ offre ai responsabili della sicurezza IT una maggior visibilità dei dati, consentendo loro di prendere decisioni in modo rapido ed efficiente. Gli amministratori di sistema si avvarranno di numerosi automatismi e di un potente strumento di analisi, che integra una visualizzazione tridimensionale dei dati e la gestione degli accessi in base al ruolo dei collaboratori all’interno dell’azienda. NETASQ, pioniere della tecnologia IPS e azienda europea leader del mercato della sicurezza, annuncia la disponibilità del NETASQ EVENT ANALYZER (NEA). Questa soluzione è il frutto della convinzione che, per un monitoraggio appropriata di quanto avviene in rete, è necessario poter analizzare e comprendere il traffico che attraversa l’infrastruttura informatica. Poiché ogni tipo di evento in una rete ha la propria specificità, i report vengono inviati a destinatari specifici nell’organizzazione, onde incrementare la produttività dei singoli ed offrire un aiuto concreto nel processo decisionale. Con il NETASQ Event Analyzer le informazioni vengono fornite nel totale rispetto delle normative vigenti (HIPAA, SOX, Basel II, PCI-DSS), mantenendo l’integrità e la confidenzialità dei dati. Questa nuova soluzione è il frutto di una partnership istituita tra Click&DECiDE e NETASQ. Il NEA include quindi gli elementi chiave di una nota soluzione di Business Intelligence, selezionata proprio per la solidità delle analisi. “Già da tempo ci era chiaro quanto fosse necessario un ausilio concreto nel processo decisionale, con NEA ci siamo spinti oltre, integrando funzioni per automatizzare il flusso delle informazioni e caratteristiche che ottimizzano la produttività. Questo strumento contribuisce senza dubbio alla ‘tranquillità’ del responsabile della sicurezza informatica”, commenta Dominique Meurisse, Executive Vice President, Sales & Marketing di NETASQ Le caratteristiche principali: - Follow-up sulle policy di sicurezza Il NETASQ Event Analyzer genera automaticamente diversi tipi di report sulle attività, che vengono inviati in modo mirato a diverse categorie di persone. In questo modo si segmenta il controllo della sicurezza interna, garantendo al tempo stesso un monitoraggio ottimale delle policy di sicurezza. - Pianificazione delle attività (ottimizzazione della produttività) L’amministratore di sistema può configurare la frequenza con cui i report vengono generati ed inviati ai corretti destinatari, La pianificazione dei processi di manutenzione delle banche dati è un altro “plus” che gli consentirà di dedicare il suo tempo a compiti più importanti. - Ampia scelta di analisi Il NETASQ Event Analyzer offre oltre 200 report preconfigurati e personalizzabili e tratta le informazione sugli eventi presenti sul server syslog interno o nei log degli eventi, una caratteristica che ne assicura la piena integrazione nel sistema informativo. - Archivio a norma di legge Il processo di archiviazione garantisce l’integrità e la confidenzialità dei dati e il loro trasferimento ad un server di storage. Il trattamento delle informazioni fornite con i report del NETASQ Event Analyzer corrisponde appieno alle norme vigenti (HIPAA, SOX, BASEL II, PCI-DSS). - Analisi dettagliata dei log La ricerca di informazioni specifiche in sede di analisi dettagliata degli eventi inerenti la sicurezza informatica può rivelarsi un compito arduo che richiede parecchio tempo. Con la tecnologia OLAP integrata, il NETASQ Event Analyzer aggrega i dati in tre dimensioni semplificandone l’elaborazione attraverso numerose visualizzazioni ad hoc. Salvando tali visualizzazioni ed i grafici relativi, l’amministratore di sistema potrà reimpiegare queste impostazioni con altri insiemi di dati per monitorare eventuali cambiamenti verificatisi nel tempo. - Gestione semplificata attraverso un portale personalizzabile. Il portale web del NETASQ Event Analyzer consente di visualizzare i report e di pianificare le attività. La bacheca personale consente di condividere specifiche informazioni. Una volta installato, il portale e la funzione per la creazione di report riassuntivi si potranno impiegare immediatamente. Contatti per la stampa SAB Communications Ufficio Stampa NETASQ Italia Silvia Amelia Bianchi Tel: +39 031 4490610 netasq@sab-mcs.com

NETASQ goes virtual!

brera_mini.jpg Milano – NETASQ, pioniere della tecnologia IPS e azienda europea leader del mercato della sicurezza, annuncia oggi un portafoglio completo di soluzioni di sicurezza perimetrale che coniugano in modo ottimale i vantaggi della virtualizzazione e le ben note funzionalità di sicurezza “future-ready” del produttore francese. “Anche in questo caso il nostro spirito innovativo ci ha spinto ad abbracciare, come nel 1998 con la Intrusion Prevention, una tecnologia in piena evoluzione” afferma Alberto Brera, Country Manager di NETASQ Italia. “Le nostre Virtual Security Appliances ci consentono di realizzare appieno la nostra visione di offrire protezione proattiva e day-zero a qualunque azienda, indipendentemente dalle dimensioni e dalla tipologia di infrastruttura impiegata”. Le nuove soluzioni sono compatibili con VMware vSphere ™ e Citrix XenServer ™, di cui NETASQ è partner, a garanzia di una semplice installazione e di un elevato grado di portabilità. Le aziende possono quindi virtualizzare la propria infrastruttura IT senza scendere a compromessi in termini di sicurezza. Tutti i modelli (VS5 e VS10 per i server, VU per le grandi aziende e V50, V100, V200, V500 per le PMI) vengono proposti con una formula a canone, senza costi iniziali d’acquisto e beneficiano della certificazione EAL4+ di recente ottenuta dal vendor per l’eccellenza della protezione perimetrale offerta. Con queste soluzioni NETASQ garantisce protezione in tempo reale contro minacce attuali e future nonché completa visibilità e controllo di eventuali vulnerabilità nelle applicazioni ospitate sui server virtuali. Esse supportano la segmentazione della rete virtuale e forniscono una protezione ottimale per le comunicazioni inter-sito. Inoltre le Virtual Security Appliances offrono una gestione unificata delle minacce informatiche (UTM) matura (firewalling, antivirus, antispam, content filtering), basata sulla tecnologia IPS di NETASQ, unendovi tutti i benefici di un ambiente virtualizzato (compreso il load balancing, la portabilità ed un veloce ripristino delle configurazioni).

NETASQ cresce del 15% nel 2009

NETASQ, pioniere della tecnologia IPS e azienda europea leader del mercato della sicurezza, annuncia oggi i risultati dell’esercizio 2009: NETASQ registra una crescita del 15%, frutto dell’ambiziosa politica di ricerca e sviluppo, oltre che commerciale, condotta lo scorso anno dall’azienda.

Dalla sua fondazione, NETASQ ha venduto oltre 55.000 dispositivi, di cui oltre 10.000 solo nel 2009, riconfermando il trend di vendite positivo realizzato nel 2008, nonostante il chiaro rallentamento dell’economia globale. NETASQ riporta altresì un incremento del 7% dei fatturati imputabili al rinnovo dei servizi di manutenzione: un chiaro segno del livello di apprezzamento tributato alle soluzioni del vendor francese.

“Per NETASQ il 2009 è stato un anno molto positivo, la solidità raggiunta ci consente di perseguire in modo ottimale i nostri obiettivi di sviluppo della tecnologia e di espansione territoriale, attività che tra il 2009 ed il 2010 daranno luogo ad un incremento del 50% del nostro personale rispetto al 2008”, ci confida François LAVASTE, Presidente e CEO dell’azienda.

“La serie U dei firewall IPS NETASQ, il re-spin delle soluzioni antispam MFILTRO e NETASQ SEISMO hanno dato prova di incontrare appieno le necessità del mercato italiano, generando nella seconda metà del 2009 una pipeline estremamente interessante, con risultati importanti anche per il 2010”, conferma I’Ing. Alberto Brera, Country Manager di NETASQ Italia.

“L’erogazione di servizi di assistenza tecnica post-vendita in italiano direttamente sul territorio ha contribuito in modo decisivo all’incremento della fiducia nelle soluzioni NETASQ sia da parte degli utenti finali sia da parte del canale: la rete di partner certificati NETASQ in Italia ha raggiunto nel 2009 livelli invidiabili per qualità e presenza sul territorio. La strategia per il 2010 è di poggiare su questa solida base di fiducia per penetrare più a fondo nel tessuto delle PMI e delle Large Enterprise nazionali” conclude Brera.


NETASQ al via in India

dominique meurisse - NEW.jpg Il provider di sicurezza informatica francese ha annunciato l’avvio delle attività commerciali in India, supportate dal servizio di assistenza tecnica 24/7 di Zoom Technologies. In occasione della conferenza stampa indetta da Dominique Meurisse, VP Sales & Marketing e membro del CdA di NETASQ e M H Noble, Amministratore Delegato di Zoom Technologies (India) Pvt. Ltd., tenutasi il 3 dicembre scorso in India, NETASQ, player di riferimento sul mercato della sicurezza informatica, ha annunciato ufficialmente l’avvio delle attività commerciali nel subcontinente indiano, supportate dal servizio di assistenza tecnica erogato da Zoom Technologies, azienda indiana con sede ad Hyderabad. Secondo gli ultimi studi di Frost & Sullivan, il mercato della sicurezza perimetrale indiano è cresciuto di oltre il 20% nel 2008 ed è destinato a registrare un incremento ancor più elevato nei prossimi anni. NETASQ si rivolgerà primariamente al segmento medio-alto del mercato della sicurezza di rete, che costituisce oltre i due terzi del fatturato annuo in India. Dopo gli uffici di Parigi, Lione e Lille in Francia, Londra (UK), Bruxelles (Belgio), Amsterdam (Paesi Bassi), Milano (Italia), Madrid (Spagna), Aman (Giordania), Dubai (UAE) e Singapore, NETASQ ha scelto l’India come destinazione alla luce della sua forte crescita economica. Per Dominique MEURISSE “l’India è uno dei più grandi mercati al mondo. Anche in questi tempi turbolenti, che hanno visto le economie più forti a livello mondiale subire gravi rallentamenti, l’economia Indiana ha registrato una impressionante crescita del 6,3%. Il mercato della sicurezza informatica è cresciuto in modo esponenziale. Riteniamo quindi che sia venuto il momento di investire in India e rafforzare la presenza del nostro marchio in questo Paese”. In riferimento ad investimenti e obiettivi per il mercato indiano Dominique MEURISSE afferma: “Abbiamo destinato all’India un budget iniziale di USD 500.000 con cui intendiamo condurre attività di marketing aggressive, che ci garantiscano la massima visibilità. Date le oggettive differenze tra le soluzioni di sicurezza NETASQ e quanto proposto dagli altri vendor, siamo molto fiduciosi riguardo all’incremento immediato della nostra quota di mercato, proprio come in Europa, dove siamo il numero uno. Inoltre abbiamo avviato un processo di consolidamento della nostra presenza in tutta l’India dando luogo a partnership commerciali con distributori e VAR indiani dotati della necessaria esperienza nell’ambito della sicurezza perimetrale.” Parlando del servizio di assistenza tecnica il Signor M H Noble ha aggiunto: “Abbiamo aperto ad Hyderabad un centro di assistenza tecnica NETASQ all’avanguardia che offre supporto plurilingue 24 ore al giorno per 7 giorni la settimana. Qualsiasi ticket sull’installazione dei prodotti e la configurazione delle funzioni può essere indirizzato a questo centro per una risoluzione entro 24 ore.”







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