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Guardare i video di YouTube direttamente da Totem, in Ubuntu 8.04
Ubuntu 8.04 presenta molte novità, alcune rilevanti, altre di
secondaria importanza. Se però, di primo acchito, siamo tutti presi dai
cambiamenti radicali, a lungo andare è la somma dei dettagli e delle
piccole migliorie, quella che influenza maggiormente il nostro giudizio
sulla distribuzione. Oggi voglio parlarvi di un dettaglio minimo, un
plugin di Totem,
che, nonostante la sua estrema semplicità, può risultare molto utile.
Sto parlando del YouTube plugin, grazie al quale potremo cercare e
guardare i video del famosissimo servizio, direttamente dal nostro
media player, senza neanche aprire il web browser.
Salvare gli stream video con MPlayer
MPlayer è uno dei media player più potenti di cui gli utenti Gnu/Linux,
e non solo dispongono. È distribuito sotto la seconda versione della
GNU General Public License e gira su tutti i principali sistemi
operativi. MPlayer
è principalmente un programma da linea di comando ma può anche essere
gestito tramite interfaccia grafica grazie ad applicazioni come
GMPlayer e KMPlayer. Supporta quasi tutti i codec audio e video. Come
tutti i programmi da linea di comando può risultare complicato, ma
dispone di un infinità di funzioni, dalla transcodifica dei file video
al salvataggio degli stream audio/video. Ed è proprio di questo che vi
voglio parlare.
Adobe ha rilasciato ufficialmente il Media Player
Per visualizzare e gestire anche offline i contenuti video che
arrivano dalla Rete, si basa sull'ambiente AIR che Adobe ha da poco
rilasciato ed è multipiattaforma per Windows e MacOS, il supporto a
Linux ci sarà più avanti
Gestione dei pacchetti RPM
Il progetto UME (Ubuntu Mobile and Embedded) ha un'architettura a tre livelli; in cima abbiamo le applicazioni open source più classiche (Web browser, client e-mail, Istant Messaging, Media Player ec Con la sigla RPM si identificano i pacchetti realizzati secondo uno standard definito da Red Hat (Red Hat Package Manager), i cui archivi hanno l'estensione `.rpm'. Oltre alla distribuzione Red Hat (e alle sue derivate), anche SuSE e Caldera utilizzano questo formato.Per poter gestire tale formato occorre il programma `rpm'. Eventualmente, questo può essere ottenuto dalla sua origine, ..., oppure da un altro sito dopo una ricerca per mezzo di FTPSearch, ..., per un archivio che assomigli a `rpm-*.tar.gz'. *1* *2*Se la propria distribuzione GNU/Linux non è fatta per gestire gli archivi in formato RPM, l'unica motivazione ragionevole per procurarsi il programma di gestione di questi è quella di poterli convertire nel formato a cui si è abituati.
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