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[OT] HACKER SENZA COSCIENZA
Stavolta un manipolo di hacker ha davvero superato tutti i limiti dell’immaginazione e del buon gusto. Le motivazioni che contraddistinguono gli scaltri smanettoni della rete hanno avuto sempre trovato una spiegazione – non sempre giustificabile, ma quanto meno comprensibile -. Tra loro troviamo gli hacker etici - spinti da obiettivi degni di ogni rispetto – che si occupano di individuare falle nei sistemi, a comunicarle agli interessati e non di rado a collaborare per eliminare queste imperfezioni. La stessa Microsoft ha addirittura affermato come questi “cervelli” debbano essere tutelati. Nessuno di questi però è stato mai in grado di infliggere sofferenze fisiche ai destinatari delle loro attenzioni se non esclusivamente forti preoccupazioni per il danno economico subito. Quello che è accaduto in questo caso, invece, non trova davvero alcuna scusante. A cura di Davide Mancini, ispettore della Guardia di Finanza, responsabile dell’Unità Computer Forensic del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche
[OT]HACKERARE UN SOFTWARE: ROBA DA PRINCIPIANTI
Per anni gli hacker
hanno focalizzato la loro attenzione sull’individuazione delle vulnerabilità dei
diversi applicativi per poterli sfruttare a proprio vantaggio per accedere
illecitamente all’interno degli apparati informatici. La nuova frontiera sarà
quella di riuscire a realizzare un sabotaggio direttamente alla fonte: i
microcircuiti. Martedì scorso i cervelloni dell’ateneo hanno presentato
un’allarmante dimostrazione su come siano in grado di manipolare un
microprocessore e permettere di aprire un varco all’interno di un computer,
consentendo di operare dall’esterno in maniera indisturbata e praticamente
invisibile ad ogni forma di controllo con la tecnologia ad oggi disponibile. A
cura di Davide Mancini, Ispettore della Guardia di Finanza, responsabile
dell’Unità Computer Forensic del GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche
Hackers: Santi Criminali
E' online da oggi una impressionante presentazione (corredata di Video) sull'Hacking ed il problema della Disclosure. E' la migliore presentazione che io abbia mai avuto modo di vedere sull'argomento e tratta le problematiche di Full Disclosure, Social Engineering e Hacking Ethics in modo comprensibile e veloce.Sarà sicuramente un filmato che spedirò a tutti quelli che non capiscono cosa significhi il termine Hacker. Massimo rispetto!
Paulo Coelho: La "pirateria" giova all'arte
A volte ci sono cose che fanno restare di stucco le persone, la notizia che ho appena letto, in cui Paulo Coelho parla bene della "pirateria" è una di quelle.
Convegno Software Libero per tutti
Sabato 8 marzo, Altomonte. L’HALT (Hacklab Altomonte) organizza un incontro rivolto alla diffusione del Software Libero, dal tema “Software Libero per tutti”, sabato 8 marzo 2008. L’evento e’ finalizzato a diffondere la conoscenza del Software Libero nel comprensorio di Altomonte, nonche’ di far conoscere la loro associazione recentemente formatasi e di instaurare rapporti con le altre associazioni calabresi.
Mp3 rinominati Hack 3 :: Attack 0
Il nostro amico jeco, qualche giorno fa, nel commentare un articolo ci ha lasciato una chicca veramente imperdibile. Onde poter dare a questo hack una maggiore visibilità abbiamo deciso di riportare il commento di jeco sotto forma di un articolo. Attraverso un sagace uso di vari comandi potremo elencare tutti i file musicali MP3 presenti nella cartella Musica/ sulla home di un utente e, dopo averli trasformati in maiuscolo, aver tolto loro l'estensione e aver scritto l'elenco su un file, spedire in una mail l'elenco come corpo del messaggio sulla posta locale dell'utente.
Zero parla! Hack 1 :: Attack 0
Un articolo per dimostrarti quanto un hack di livello 1 possa cambiarti il modo di vedere un PC, anche solo per un attimo. Almeno spero. Non ci sono cose più semplici di insegnare ad uno scimpanzè come guadagnarsi una banana, lo sapevate? Nella cultura degli hacker esiste una cosa chiamata one banana job. È un modo per dire: è una cosa semplice. Questo articolo è da una banana. Hack: 1.
CDC Testa il web...
Goolag si arricchisce di uno strumento in grado potenzialmente di sfruttare un grosso motore di ricerca Internet e rendere il Web un posto migliore. È Goolag Scanner, un software di "Web auditing" in grado di permettere a chiunque di testare il proprio sito web attraverso una tecnologia definita di "Google hacking", un tipo di ricerca delle vulnerabilità nel codice web sviluppato dall'hacker Johnny I Hack Stuff.
Una sola per dominarle tutte
l lato più debole della sicurezza informatica è universalmente riconosciuto essere il fattore umano. Ovvero, nella maggior parte dei casi, la debolezza della password. Spesso si cerca di scegliere una password che sia facile da ricordare, come è giusto che sia, ma bisogna stare molto attenti ai compremessi che si accettano. La regola base è: non utilizzare parole che possono essere contenute in un dizionario o nomi propri, date di nascita... insomma tutto quello che un buon software di cracking, non ci metterebbe più di 24 ore a scovare. Una buona regola è che la password non abbia senso logico, sia di discreta lunghezza (almeno 12-13 caratteri e contenga numeri, caratteri speciali e qualsiasi altra cosa riuscite a riprodurre con la vostra tastiera). Bene, ce l'avete fatta, riuscirete anche quasi a ricordarla, con uno sforzo sovraumano. Mi spiace: tutto ciò non basta se avete davvero a cuore i vostri dati!
[OT] Gli "exploit" giornalistici (ovvero ignoranza dei giornalisti)
Si leggono spesso sia online che offline articoli che parlano di informatica, con alta percentuale questi articoli non hanno un senso reale, oggi leggevo un articolo del Corriere della Sera, colgo l’occasione per commentarlo.
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