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[OT]Why Wi-Max?
Il 28
febbraio ultimo scorso si è conclusa l’asta per le licenze d’uso relative alle
frequenze Wi-Max. Paolo Gentiloni, ministro delle Comunicazioni, nei giorni
dell’asta si è dimostrato più che soddisfatto per un risultato che al momento è
un vero e proprio record mondiale, dall’alto di un incasso di circa 136 milioni
di euro. Un risultato del +176% rispetto alla base d’asta, ottenuto dopo nove
intense giornate di rilanci. I 35 diritti d’uso per le frequenze di quella che è
stata soprannominata “la tecnologia senza fili per l’accesso in banda larga a
Internet”, sono costati in Italia dieci milioni in più di euro rispetto ai
cugini transalpini , quasi il doppio relativamente agli antipodi dell’Australia,
circa il triplo dei tedeschi e praticamente di un ordine di grandezza in più
rispetto ai britannici. Cifre che paiono da capogiro, ma quasi nulla se
compariamo questa gara a quella di inizio secolo per le frequenze Umts. Allora i
cinque aggiudicatari spesero complessivamente 23.550 miliardi di lire, ovvero
12,16 miliardi di euro, ovvero 12.160 milioni di euro! I 136 milioni considerati
eccezionali diventano a confronto quisquilie o pinzillacchere come direbbe il
grande Totò, e pensare che la gara italiana su Umts fu allora tra le più
economiche. Del resto quella gara ebbe luogo nel mezzo dell’era che fu chiamata
della new economy, dove molti di noi furono abbagliati dalla febbre dell’oro, ma
solo pochi, ahimè, ne uscirono fuori con delle pepite. Ora, sfebbrati e anche in
qualche caso rovinati, siamo di certo più cauti e riflessivi: i 136 milioni
saranno ben spesi?
Chung, Shen,
Kang…Boeing!
WiMAX: la prima è Bari
img http://www.comuni-italiani.it/ A Bari inizia l'esperimento italiano del WiMAX: i protagonisti sono AFT-Linkem e Telebari. La copertura si estenderà, a partire da giugno, inizialmente al quartiere Murattiano, a Poggiofranco e alla zona industriale.
Con la promessa, però, che entro la fine dell'estate l'intera città
venga cablata. Bari si è rivelata la città perfetta per iniziare a
sperimentare il WiMAX perché, pur non essendo una cittadina enorme,
possiede tutti quei servizi che caratterizzano una metropoli: aree densamente popolate, aziende, università, etc.
La mappa del WiMax italiano
Roma - Ha superato tutte le aspettative, raggiungendo un incasso da record che farebbe gola anche al produttore di un cine-panettone. L'asta della gara per l'assegnazione dei 35 diritti d'uso delle frequenze WiMax si è chiusa mercoledì, ma il Ministero delle Comunicazioni ne ha comunicato ieri i risultati ufficiali. Un numero svetta su tutti, l'incasso finale appunto, pari a 136.337.000 euro.
Gara WiMax: solo 48 domande di partecipazione per 35 licenze !
48 domande per 35 licenze. Corrispondono ad 1,37 domande per ogni licenza messa a gara !
Resi noti dal Ministero delle Comunicazioni, dopo la scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione alla gara (lunedì 3 dicembre alle ore 13), i nomi di tutti i partecipanti.
Vodafone e Tre non partecipano al bando WiMAX
E' scaduto ieri il termine per la dichiarazione di interesse nella gara WiMAX. Un elenco di 48 partecipanti, ci sono Telecom e Wind ma mancano all'appello Vodafone e Tre
Net Neutrality: Giù Le Mani Degli Operatori UMTS Dal WiMAX
Per il TAR e AGCOM innovazione e concorrenza non sono criteri importanti per l'assegnazione delle licenze. Le mani degli operatori UMTS sul Wimax potrebbe significare la fine di questa tecnologia
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