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TransferJet: Nuova tecnologia per il trasferimento dati
TransferJet è una nuova tecnologia sviluppata da Sony che permette di connettere due dispositivi semplicemente avvicinandoli a meno di tre centimetri l’uno dall’altro in modo da consentire la trasmissione di dati che avverrà automaticamente.
Firefox Mobile, una volpe nel cellulare
Arriva la versione per telefonino del popolarissimo browser targato Mozilla. Per adesso solo per Linux.
Ancora pochi giorni di attesa e i fan di Mozilla Firefox, il più agguerrito e popolare browser antagonista di Microsoft Internet Explorer, potranno finalmente scaricare dal web la versione per cellulare del noto navigatore.
Attenzione però a non far confusione: quanti si aspettavano l’arrivano di Fennec – così inizialmente doveva essere denominata la variante mobile – dovranno invece indirizzarsi semplicemente verso Firefox mobile. L’azienda ha infatti optato per un unico nome a identificazione di uno stesso prodotto, rigorosamente open source, declinato in diverse versioni per piattaforme di utilizzo differenti.
Feed Rss troppo lunghi? Ad accorciarli ci pensa FeedBurner
FeedBurner è un fornitore di gestione dei Feed lanciato nel 2004 che offre feed RSS e gestione di strumenti per chi crea blog, podcast, e altri contenuti web. I servizi offerti agli editori della rete includono anche analisi del traffico e un sistema opzionale pubblicitario basato su Google Adsense.
FeedBurner è un tipico servizio Web 2.0 che offre interfacce (API) di programmazione per i servizi web per permettere ad altri software di interagire con esso. Nel maggio 2007 FeedBurner ha ospitato 410 769 editori.
Il servizio è stato acquistato da Google per 100 milioni di dollari nel giugno 2007.
Spuntano i primi accessori per il Nexus One
A quanto pare all'FCC americana ultimamente stanno girando delle richieste un pochino strane che, tra le altre cose, riportano un misterioso "Google Phone" come device usato per i test. Lo schema che vedete qui sotto (dopo il break) dovrebbe essere una specie di docking station per il Nexus One in grado (credo) di usare la tv come dispositivo esterno probabilmente anche via bluetooth.
In pratica permetterebbe di caricare il terminale un po' come la base del Motorola Milestone ma anche di ascoltare musica e gestire le telefonate usando il proprio stereo o la TV. Ovviamente è pura speculazione perchè dal diagramma non è ben chiaro nemmeno che si tratti effettivamente di un Nexus One ma comunque fa ben sperare. A questo rumour si aggiunge Seidio, store online statunitense, che sulla sua home page dichiara di avere accessori in arrivo per il nuovo Google Phone ancora non in vendita ma probabilmente in uscita per i primi di Gennaio. Staremo a vedere, di certo una docking station multimediale con supporto bluetooth sarebbe un gadget veramente interessante (che avrebbe dovuto fare Motorola invece di produrre una base che permette solo di ricaricare il terminale)
Android fa la sua prima chiamata VOIP via WiMax
Grazie ad una partnership tra D2 Technologies, Beceem Communications ed ECS Android è riuscito a fare la sua prima chiamata VOIP su WiMax. Ovviamente non si tratta di qualcosa che vedremo a breve sui nostri tavoli ma è comunque un passo in avanti. Il terminale usato è una piattaforma di sviluppo chiamata Zoom OMAP34x-II, unita ad un modem WiMAX appunto della Beceem BSCM250 e ad un modulo software di D2.
Per molti questa potrebbe sembrare un altra conferma dell'arrivo di uno smartphone VOIP only prodotto interamente da Google, per me è semplicemente un passo avanti verso il 4G che però non necessariamente deve prendere la strada del WiMax visto che esistono tecnologie altrettanto valide come l'LTE già piuttosto avanti come fase di sviluppo (sia in USA che in Europa) e che promette latenze inferiori ai 4ms (contro i 40 attuali) grazie alle quali sarà possibile avere un esperienza VOIP al pari di quella voce standard su rete telefonica (per ora, sebbene molto economica, la telefonata su IP tramite cellulare risente ancora di parecchio lag introdotto da UMTS o, peggio ancora, GPRS).
Evn, arriva il supertelescopio virtuale più grande del mondo sviluppato con tecnologia open source
Permetterà di «vedere» particolari distanti miliardi di anni luce
Un super telescopio virtuale senza precedenti, che permette di ottenere immagini degli oggetti cosmici ad una risoluzione molto più elevata rispetto ai telescopi basati a terra e risultati mai raggiunti finora. Nato dalla collaborazione fra istituti di radio astronomia europei, asiatici e sud africani, si chiama «European Vlbi Network» (Evn) e sfrutta informazioni fornite da 16 telescopi posizionati in sei continenti. Al progetto collabora anche l’Italia con l’Istituto di Radioastronomia e con la Stazione Radioastronomica di Medicina (Bologna) dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).
Alla base della sua realizzazione, vi è la tecnica del «Very Long Baseline Interferometry» (Vlbi), che permette di realizzare osservazioni interferometriche con antenne non collegate fisicamente tra loro da cavi coassiali. I radiotelescopi osservano simultaneamente la stessa radiosorgente e registrano il segnale celeste su nastro magnetico, insieme ad una marca di tempo fornita dal campione atomico di frequenza, con una precisione superiore al microsecondo. Gli hard-disk con i dati raccolti presso i vari telescopi vengono poi letti e immessi in un calcolatore dedicato, che sincronizza le registrazioni ed esegue la combinazione dei segnali, simulando il collegamento via cavo tra i radiotelescopi al momento dell'osservazione.
Il declino della banda larga: troppo lenta l'Adsl italiana, lontanissima dai valori pubblicizzati
La crisi economica, ma non solo. La rete fissa cede sempre più il passo alla rete mobile, ora anche sul fronte della connettività a internet
Il vento è cambiato, il mercato della banda larga su rete fissa va verso la saturazione e il declino dei ricavi.
Si spegne così quella che era la stella più lucente, nelle entrate degli operatori europei, che già fronteggiano il calo storico dei ricavi sulle telefonate. Finora recuperavano, in parte almeno, grazie alla vendita di Adsl e servizi associati. Adesso dovranno ripensare la propria strategia.
Crash test degli OLED Samsung...
OLED è l'acronimo di Organic Light Emitting Diode una tecnologia permette di realizzare display in grado di emettere luce propria (a differenza degli LCD che sono retroilluminati). Per questo motivo gli OLED sono estremamente sottili e come si può vedere dal video che segue anche terribilmente resistenti! Gli OLED hanno grossi vantaggi rispetto al display tradizionale, un consumo estremamente basso, un ottimo constrasto e grande resa del colore (a volte un po' eccessiva forse). Purtroppo però tendono a durare meno a ad essere ovviamente più costosi... Godetevi il video (e la fantastica musica) e non provatelo sul vostro Galaxy! (unico terminale Android OLED per ora in commercio).
Sito Rai senza Moonlight
Se doveste tentare di accedere al sito della Rai Tv notereste che il sito non è così facilmente accessibile come si desidererebbe, e con diritto da un servizio pubblico. La ragione principale sta nel fatto che la Rai ha adottato una tecnologia progettata da Microsoft denominata Silverlight. Tale tecnologia in pratica fornisce "l'interfaccia grafica" per accedere ai diversi contenuti direttamente dal browser. Trattandosi di una tecnologia Microsoft, l'utente Gnu/Linux si ritrova come sempre ad avere delle difficoltà . Novell (Partner di Microsoft nonchè Proprietaria di Suse Linux) ha dato vita a una implementazione per sistemi UNIX denominata Moonlight che dovrebbe rappresentare una soluzione al problema. Ho personalmente testato Moonlight e sinceramente non ne sono rimasto per niente entusiasta. La sola soluzione che ho trovato, dopo aver letto diversi articoli e facendo diverse ricerche, è stata quella di bi-passare l'interfaccia grafica di Silverlight riuscendo a venire a capo dei link che forniscono l'accesso alle diverse stazioni televisive disponibili nel sito Rai.
Open Reply adotta il sistema cloud computing di Google
Google e Open Reply, società del Gruppo Reply specializzata in tecnologie Open Source e su soluzioni e servizi in linea con i principi del web 2.0, hanno stretto una partnership per Google Apps Premier, la tecnologia per il cloud computing della divisione Enterprise di Google.
In base ai termini dell’accordo siglato ieri e annunciato dalle due società , Open Reply proporrà al mercato italiano soluzioni complete basate sulla tecnologia Google, indirizzate in particolare alle medie-grandi aziende. La tecnologia di Google può essere utilizzata nelle aziende per migliorare le comunicazioni interne e quelle con il mondo esterno, fornendo ai dipendenti la possibilità di accedere alla posta elettronica e ai documenti utili per il lavoro da qualsiasi postazione fissa o mobile connessa a Internet e di lavorare anche in modalità offline.
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