Haiku, progetto open source che mira a ricreare e estendere il sistema operativo BeOS.

Haiku_Logo.png Haiku, conosciuto in passato come OpenBeOS, è un progetto open source che mira a ricreare e estendere il sistema operativo BeOS. Il progetto punta ad essere compatibile sia a livello di sorgenti che di binario con BeOS in modo da consentire una migrazione indolore degli utenti verso Haiku. Questo consente agli utenti di Haiku di avere a disposizione un insieme di programmi già funzionanti e testati. Nel contempo gli sviluppatori possono testare che il comportamento di Haiku sia comparabile con quello di BeOS e che la compatibilità sorgente e binaria sia davvero funzionante, potendo riutilizzare sia le applicazioni binarie che il codice di terzi già scritto per BeOS. Haiku inizialmente venne chiamato OpenBeOS quando nel 2001 il progetto fu avviato. In seguito si decise di cambiare il nome per evitare possibili problemi legali con Palm, Inc., che avendo acquistato i diritti intellettuali di BeOS, avrebbe potuto ostacolare il progetto open source, onde evitare confusioni tra il BeOS ufficiale e il nuovo sistema operativo. Il nuovo nome venne deciso dagli sviluppatori del progetto e fu ratificato dalla comunità nel WalterCon 2004. Il nome vuole riflettere l'eleganza e la semplicità della piattaforma BeOS. Il nome inoltre cita i particolari messaggi di errore di NetPositive, il web browser di BeOS e di molti altri programmi per BeOS. I server e le API (conosciute collettivamente con il nome di kits) sono sviluppati da un insieme di sviluppatori volontari che affascinati dal sistema mantengono in vita il progetto. Attualmente alcune parti del progetto sono considerate complete mentre altre sono nella fase di beta o di sviluppo. Il kernel di Haiku è basato su un fork di NewOS, il kernel originariamente sviluppato da Travis Geiselbrecht, uno degli sviluppatori di BeOS. Attualmente il kernel viene ritenuto completo e utilizzabile in un sistema operativo.

Scritto da linuxlandia, il 18-03-2010
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Berry Linux, distribuzione avviabile da CD, rilascia la nuova versione 1.01.

Berry1.jpg Realizzata da Yuichiro Nakada, la distro giapponese basata su Fedora, è un buon progetto anche se sembra molto "giocattolosa" e con quell'aspetto un po' fruttato che contrasta con la sobrietà di altri sistemi come Ubuntu e SIDUX, o come Slackware e Debian. Berry Linux è una distribuzione Linux avviabile da CD, con riconoscimento automatico dell'hardware e supporto per molte schede grafiche, audio e dispositivi SCSI e USB . Berry Linux può essere usata come demo di Linux, CD educazionale, sistema di recupero. Pur non essendo necessario installare nulla per vederla in azione, può essere installata su Hard Disk (necessita di 1.7GB di spazio su disco). Berry Linux è basata su Fedora. Si addice all'uso domestico per utenti esperti e non. Requisiti minimi di sistema: * CPU Intel-compatibile (i686 osuccessivi) * 20 MB di RAM in modalità testo, 96 MB in modalità grafica con KDE (suggeriti 128 MB di RAM per l'uso dei vari prodotti da ufficio) * Lettore CD-ROM di boot, o un floppy di boot e CD-ROM standard(IDE/ATAPI or SCSI) * Scheda grafica Standard SVGA-compatibile * Mouse seriale o PS/2 o mouse USB IMPS/2-compatibile La distro usa KDE come Desktop Environment e fa un largo uso di fotografie di frutti di bosco ed elementi floreali. Anche la bootsplash si avvale di icone particolari e a desktop completato, fanno mostra di se niente meno che l'icona di Internet Explorer (orrore!!!) e l'icona della mela morsicata tipica di Apple. Il desktop è affollato di icone e l'immagine dello sfondo mostra due fiori gialli un po' sfumati. L'intera distro ha un aspetto giocattoloso e un tantino bambinesco, ma quello che serve non manca.

Mandriva annuncia la nuova versione di Mandriva Enterprise Server 5.1.

mandriva.jpg Mandriva Linux, prima conosciuta come Mandrake Linux, è una distribuzione GNU/Linux nata nel 1998 orientata principalmente al desktop, alla facilità di gestione ed installazione, particolarmente consigliata agli utenti meno esperti. La facilità della distribuzione è principalmente dovuta ai molti assistenti ed alle procedure guidate che si trovano negli strumenti di configurazione e che, quindi, permettono anche ad un utente con modeste conoscenze informatiche di amministrare il sistema abbastanza agevolmente. È nata come derivazione di Red Hat, cui aggiungeva l'allora nuovo desktop grafico KDE, ma è ormai completamente indipendente. Degno di nota il particolare sistema di gestione dei pacchetti, chiamato urpmi, che si occupa di scaricare, installare e provvedere alle dipendenze di un programma in automatico, ed il Centro di Controllo, da dove, attraverso i procedimenti guidati, si possono controllare i vari aspetti del sistema. Nel 2005 a causa di un contenzioso sul copyright del nome (richiama il famoso mago dei fumetti), la software-house produttrice della distribuzione, ha cambiato nome da Mandrake a Mandriva, derivato dalla fusione con la distribuzione Conectiva (MANDRake+conectIVA). Nell'estate dello stesso anno Mandriva ha acquisito anche la società americana Lycoris produttrice dell'omonimo sistema operativo GNU/Linux.

Scritto da linuxlandit, il 16-03-2010
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Vgrabbj, ottimo tool open source per elaborare immagini da un dispositivo v4l (di solito una webcam di qualche tipo).

vgrabbj3.gif Funziona solo sui dispositivi v4l che può essere impostato a 24-bit. It takes a v4l (not v4l2!) device as input to put it into an jpeg, pnm, or png file. Ci vuole un v4l (non v4l2!) Come dispositivo di input per metterla in un file JPEG, PNM, o PNG. You can add a timestamp into the image. È possibile aggiungere un timestamp nell'immagine. You can also make it automagically upload it to your website via ftp. È inoltre p

[Podcast] Linguaggio di programmazione R, Bioinformatica e Open Source nella Ricerca

Linguaggio_di_Programmazione_R.jpg Nell'ultimo episodio di Tecnica Arcana ho intervistato Paolo Sonego, ricercatore e fisico, sull'uso del linguaggio di programmazione GNU R, per l'analisi statistica di dati genetici. La conversazione si è spinta in interessanti digressioni sull'uso dell'approccio open source nella ricerca scientifica e sullo stato della medesima nel nostro paese. Buon ascolto.

Scritto da Carlo, il 11-03-2010
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SME Server è una distribuzione CentOS-based chein un gateway, firewall, fileserver, printserver, mailserver e molto altro ancora

smeserver_logo.jpeg SME Server è un'avanzata distribuzione indirizzata all'uso nelle piccole e medie imprese che incorpora le più comuni applicazioni server già preconfigurate e funzionanti. Sono inoltre disponibili svariate funzionalità aggiuntive chiamate 'contribs' sviluppate dalla comunità. E' rilasciato con licenza GPL ed è liberamente utilizzabile

L’alternativa open di Google Analitycs: Piwik

statistic.png Chi lavora nel mondo dello sviluppo web e del web marketing sicuramente conosce ed utilizza quotidianamente Google Analitycs. Veloce, flessibile, potente e pochissimo invasivo… queste tutte le qualità di GA (Google Analitycs) a costo zero. A tutto questo però si contrappongono due aspetti: non è open source e non abbiamo tutti i dati dei nostri accessi (ma solamente i dati aggregati, nelle varie forme, che Google ci presenta). Pochi giorni fa mi sono imbattuto in questo interessantissimo progetto di nome Piwik che, dichiaratamente, si propone come l’alternativa open a GA.

Nuovi effetti per Blender programma libero di modellazione, rigging, animazione, compositing e rendering di immagini 3D.

blender5.png Blender è un programma libero di modellazione, rigging, animazione, compositing e rendering di immagini tridimensionali. Dispone inoltre di funzionalità per mappature UV, simulazioni di fluidi, di rivestimenti, di particelle, altre simulazioni non lineari e creazione di applicazioni/giochi 3D. È disponibile per vari sistemi operativi: Linux, IRIX, Solaris, NetBSD, FreeBSD, OpenBSD assieme a porting non ufficiali per BeOS, SkyOS, AmigaOS, MorphOS, Microsoft Windows, Mac OS X e Pocket PC. Blender è dotato di un robusto insieme di funzionalità paragonabili, per caratteristiche e complessità, ad altri noti programmi per la modellazione 3D come Softimage XSI, Cinema 4D, 3D Studio Max, LightWave 3D e Maya. Tra le funzionalità di Blender sono incluse l'utilizzo di raytracing e di script (in Python).

Yo Frankie! gioco multipiattaforma gratuito a codice aperto che ha come protagonista un simpatico scoiattolo lancia pecore.

yo_frankie1.jpg Yo Frankie! è un nuovo gioco multipiattaforma gratuito a codice aperto che ha come protagonista un simpatico scoiattolo lancia pecore. Arricchito con i nuovi effetti di Blender 1.1 La grafica di questo platform 3D è stata realizzata con Blender un software per la grafica e animazione 3D anch’esso open source (gran bella soddisfazione). Ma non soltanto la grafica.. il progetto sfrutta interamente risorse open source: musica, effetti grafici e il motore stesso del gioco! Una delle caratteristiche principali è che l’utente può creare, modificare e condividere i personaggi e i livelli come vuole. I sorgenti (scaricabili da qui) sono rilasciati con licenza GPL/LGPL mentre gli elementi grafici sono coperti da una licenza Creative Commons.

TSSHP è un progetto di decodificare e ricodificare i giochi 3D role-playing/shooter da Looking Glass

tsshp6.png Il System Shock Project Hack è un progetto di decodificare e ricodificare (da zero, ma usando il file di dati originali), i giochi 3D role-playing/shooter da Looking Glass. La manifestazione virtuale corrente di TSSHP (che non sarà probabilmente mai avere una manifestazione fisica) è costituito da un bel po 'di varie informazioni tecniche su System Shock e sotterranei Ultima, un rendering software del motore che sta lentamente fino alla velocità, e un bel po' di blaterare sulla mailing list su intelligenza artificiale, ecc fisica Ah, e questa pagina web.

Scritto da ubuntuland, il 05-03-2010
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