VALUE LAB, Ericsson, Navteq integrano Geomarketing e Mobile marketing

Sala gremita e oltre 150 partecipanti al convegno “Geomarketing e Mobile marketing: amici o parenti?”, organizzato da VALUE LAB presso Promotion Expo lo scorso Giovedì 11 Marzo, con il supporto di Ericsson, Esri Italia e Navteq.
Marco Santambrogio (Managing Director VALUE LAB) ha aperto il convegno illustrando come il Geomarketing permetta di individuare in modo preciso il target così da poter gestire in modo più efficiente attività di mailing, door to door e volantinaggio, affissioni e co-marketing (con la nascita di Coalition Location Based), rivolgendosi volta a volta a chi abita in prossimità del punto vendita, chi ci lavora vicino o chi ci passa. E in un mondo sempre più digitale, la localizzazione e il posizionamento dei punti vendita su mappe digitali guidano le attività di comunicazione e promozione sia in ambito SEO e SEM sia in mobilità su devices sempre più potenti e integrati, dove il GPS è sempre presente. E se il telefono/smartphone è utilizzato ormai da milioni di persone per trovare informazioni, è utilizzato in modo crescente anche dalle Aziende per inviare “consigli per gli acquisti” e coupon promozionali in modo geograficamente e temporalmente mirato a clienti e prospect. È il Location Based Marketing.
Del legame più tecnico tra Geomarketing e telefonia ha parlato poi Marco Moretti (Head of business Area Innovation di Ericsson). Dopo un’analisi dell’evoluzione delle tecnologie mobile, ha illustrato come il telefono/smartphone sia ormai a tutti gli effetti un nuovo media di marketing e come la localizzazione aiuti ad essere sempre più circostanziati e precisi nelle attività di comunicazione.
Andrea Pezzotti (Sales manager enterprise Navteq Italia) e Pascal Boyeau, (Marketing Director di Navteq Europa) hanno sottolineato quanto sia indispensabile una buona e completa cartografia delle strade per fare geomarketing in modo efficace e hanno illustrato anche attraverso efficaci video cosa significhi operativamente fare Location Based Advertising.
Il convegno si è poi concluso con un apprezzato intervento di Riccardo Verbani (Responsabile Media Territoriali Piano!, gruppo Brand Portal). Ha presentato la case history di INTRALOT, operatore del mercato delle scommesse che ha impostato una campagna multicanale fortemente incentrata su analisi di Geomarketing e un utilizzo integrato di strumenti di comunicazioni tradizionali e digitali. Questa impostazione si è tradotta subito in ottimi risultati, con un significativo ritorno sugli investimenti.
Un successo di numeri e interesse per un confronto tra operatori di marketing che sarà sicuramente ripetuto in futuro.
Per scaricare gli atti del convegno http://www.valuelab.it/risorse/presentazioni/geomarketing-e-mobile-marketing-potenzialita-prospettive-e-modelli.html
Per info e contatti
Valentina Fontana – Comunicazione VALUE LAB
Tel. 02 7788931- valentina.fontana@valuelab.it
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VALUE LAB è una società di consulenza di management e IT solutions specializzata nelle aree Marketing, CRM, Vendite e Retailing. Integra competenze di management, approcci di Geomarketing, tecniche di Data Mining, conoscenza e utilizzo di fonti informative e basi dati, utilizzo mirato dell’Information Tecnology.
Per maggiori informazioni:
Sito internet: www.valuelab.it
Approfondimenti sull’evento: http://www.promotionexpo.it/


Scritto da VALUE LAB, il 17-03-2010
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Gartner punta sul mercato delle applicazioni mobili

Se due big come Apple e Google stanno dandosi battaglia sul campo degli smartphone vuol dire che il futuro è fortemente incentrato su tale settore: Gartner prevede che in questo anno i profitti derivanti dalla vendita di applicazioni mobile si avvicineranno alla sorprendente cifra di 6,2 miliardi di dollari, a tutto vantaggio degli sviluppatori.

Scritto da KikoWeb, il 02-02-2010
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MSI presenta il primo Netbook dotato di sistema operativo SUSE Moblin di Novell

Per rispondere alla crescente domanda di dispositivi per lavorare in mobilità sempre più leggeri, MSI e Novell hanno annunciato che prossimamente sarà disponibile sul mercato il netbook MSI U135 precaricato con il sistema operativo SUSE Moblin.

Scritto da DMO, il 15-01-2010
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Fennec, Firefox mobile debutta sul Nokia N900 entro fine anno

Lo annuncia Jay Sullivan di Mozilla. Sincronizzazione con la versione desktop e componenti aggiuntivi tra le caratteristiche salienti. Si preparano le versioni per Windows e Android

Creare un hotspot con Nokia (symbian) e Joikuspot Light

banner_joiku.jpg La mancanza di accessi wi-fi aperti e' cronaca anche a seguito della normativa vigente che richiede l'identificazione degli utenti e la conservazione dei dati. Per risolvere questo problema, e' oggi possibile utilizzare il proprio Nokia (meglio se Symbian) e un programma che nella sua versione gratuita si chiama Joikuspot Light. Come per ogni connessione dati via cellulare sconsiglio fortemente di utilizzare questo programma se non si ha una tariffa flat 3G che eviti bollette da capogiro. Joikuspot Light e' nel complesso facile da usare e la connessione wi-fi risulta essere stabile....

Scritto da Galigio, il 07-12-2009
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Smartphone sempre più open, Windows Mobile alle strette

Secondo un'analisi di Gartner, nel 2012 il 62% degli smartphone userà sistemi operativi opensource

Bada, il nuovo sistema mobile di Samsung

In un settore così complesso e ricco di protagonisti, Samsung tenta di recuperare terreno e conquistare un mercato che ad oggi appare lontano. Il settore dei sistemi operativi mobili è molto competitivo, così la scelta di Samsung di lanciare una propria piattaforma appare più di un azzardo.

Scritto da KikoWeb, il 17-11-2009
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Samsung lavoro su un SO alternativo ad Android...

samsunglogo.jpeg Contrariamente a quanto dichiarato dagli analisti qualche giorno fa Samsung punterà ancora su Windows Mobile, almeno nel 2010, ma non solo, la casa Taiwanese ha anche dichiarato che abbandonerà in toto (come previsto) il sistema Symbian in favore di Bada, un nuovo OS basato su linux e sviluppato interamente da loro. Bada probabilmente sarà destinato ai modelli di fascia bassa ma mi domando se era necessario produrre un nuovo sistema operativo e soprattutto se doveva farlo un azienda che per il momento non si è di certo dimostrata all'altezza nella distribuzione di firmware (almeno per quanto riguarda Android). Le caratteristiche sono le solite, il sistema è open, sarà possibile creare applicazioni su di esso, sarà portabile su tutti device eccetera eccetera, in sostanza assolutamente niente di nuovo rispetto ad Android, Maemo o LinMo che di certo hanno una storia ben più lunga alle spalle. Insomma una mossa difficilmente comprensibile ma aspettiamo di vedere i primi terminali per dare un giudizio più preciso.

Firefox mobile, prima beta (su Maemo)

Nel video che segue, Jay Sullivan, della Mozilla foundation, ci mostra (purtroppo su un Nokia N900), la prima beta di Firefox per dispositivi mobili e, beh, wow! Gran bel lavoro Jay! Il software risulta molto veloce e il layout intuitivo (con supporto per tabs, favicons e bookmarks come il fratello maggiore), inoltre il doppio tap per lo zoom in/out sembra comodo e dovrebbe essere sulla scia di quello introdotto anche da Google su Eclair. La cosa più interessante tuttavia è la capacità di sincronizzarsi con il proprio PC (non si capisce bene come) in modo da poter accedere alle ultime tab visualizzate sul Desktop anche sul mobile. Un'idea non nuova ma è la prima volta che la vediamo su un software reale. Infine, come promesso, viene mostrato il supporto per le extensions, vera grande feature di questo browser che speriamo permetterà di farlo diventare per il mobile quello che è sul desktop (ovvero uno dei migliori). Non vedo l'ora di vedere come gira su Android, fino a quel momento avremo qualcosa da invidiare ai possessori di un Maemo.

TOR porta il browsing anonimo anche su Android

tor.jpg TOR, il “router a cipolla”, è in arrivo sugli smartphone e, guardacaso, il primo sarà proprio Android. Per chi non lo conoscesse, l’Onion Router è un proxy in grado di veicolare il nostro traffico web attraverso dei nodi anonimizzanti (formati da altri utenti del servizio) in sostanza rendendo del tutto irrintracciabile la nostra provenienza al server di destinazione. Il porting, nato come progetto estivo di alcuni studenti della Cambridge University, sembra essersi sviluppato molto bene tanto da essere piuttosto vicini alla versione 1.0. Il software è diviso in due parti, un vero e proprio servizio TOR in grado di fornire un accesso proxy all’interno del nostro terminale Android (senza aver bisogno dei permessi di root) e un browser, chiamato Shadow, che oltre ad utilizzare il proxy riesce anche a controllare i cookie in uscita in modo da ridurre al minimo il numero di informazioni collezionabili su di noi.







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