Il declino della banda larga: troppo lenta l'Adsl italiana, lontanissima dai valori pubblicizzati

banda_larga.jpg La crisi economica, ma non solo. La rete fissa cede sempre più il passo alla rete mobile, ora anche sul fronte della connettività a internet Il vento è cambiato, il mercato della banda larga su rete fissa va verso la saturazione e il declino dei ricavi. Si spegne così quella che era la stella più lucente, nelle entrate degli operatori europei, che già fronteggiano il calo storico dei ricavi sulle telefonate. Finora recuperavano, in parte almeno, grazie alla vendita di Adsl e servizi associati. Adesso dovranno ripensare la propria strategia.

Scritto da KevinR, il 26-11-2009
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Dati OCSE sulla diffusionoe della Banda Larga

In questi giorni si sta parlando molto delle sorti della banda larga in Italia. Gli stanziamenti economici sono stati bloccati, alcuni politici si affrettano a precisare affermando che entro la fine dell'anno saranno approvati... Ecco un po' di dati che dovrebbero aiutarci a capire che c'e' un enorme bisogno di invesitre sulla banda larga.

La banda larga anticrisi

Una delle più importanti misure anticrisi è di certo l’investimento massiccio dei governi sull’allargamento sostanziale della banda per la connessione ad Internet. La diffusione in Italia dell’accesso alla Rete con una connessione ultraveloce è agli ultimi posti tra i paesi Ocse. Secondo i dati di quest’organizzazione, nel nostro paese, solo il 19,2 % degli italiani sono connessi a qualcosa che si possa considerare una vera “banda larga”. Le connessioni in fibra ottica e cavo coassiale sono quasi un miraggio per la maggior parte degli italiani e quasi tutti nel 2009-2010 si connettono ancora tramite il vecchio doppino UTP; siamo così 20° su 30 paesi considerati dalla statistica Ocse.

Scritto da skydiamond, il 14-11-2009
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Layla Pavone annuncia a Ciaoblog: lettera al governo per la banda larga

Layla Pavone
Layla Pavone, presidente di IAB Italia e managing director di Isobar, ha rilasciato un'intervista esclusiva alla rubrica Dialoghi Digitali di Ciaoblog. La Pavone oltre a ripercorrere il proprio percorso professionale ha posto l'accento su un tema di grande attualità: il blocco da parte del governo italiano di 800 milioni di fondi da destinare alla banda larga. Proprio nell'intervista ha annunciato di aver scritto sul suo blog una lettera aperta al governo per lo sblocco di questi fondi, lettera scritta "A nome delle Associazioni che riuniscono le principali aziende attive nell’Information and Communication Technology", e già sottoscritta da autorevoli associazioni tra cui Confindustria.
L’intervista a Layla Pavone segue, tra le altre, quelle a Viviane Reding, Paolo Barberis, Luca De Biase, Gianluca Dettori e Salvo Mizzi, pubblicate nella rubrica Dialoghi digitali di www.ciaoblog.net, che hanno come filo conduttore il web e le dinamiche future della rete.

Davide Nunziante
Press Office www.ciaopeople.com
pressoffice [at] ciaopeople.com


Addio alla banda larga dal governo, Italia nel pleistocene delle connessioni ancora per decenni

Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio, dà un taglio alle speranze di tutti quelli che si domandavano dove fossero finiti gli 800 milioni di euro promessi per gli incentivi alla banda larga.

Scritto da fresco, il 05-11-2009
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TOP-IX, consorzio senza fini di lucro per lo scambio del traffico Internet nell'area del Nord Ove

topix.jpg TOP-IX (acronimo per TOrino Piemonte - Internet eXchange) è un consorzio senza fini di lucro costituito nel 2002 con lo scopo di creare e gestire un NAP (Neutral Access Point) per lo scambio del traffico Internet nell'area del Nord Ovest d'Italia. Le caratteristiche distintive dell'infrastruttura di rete di TOP-IX sono: * alta affidabilità: i nodi della rete sono distribuiti sul territorio piemontese e dotati di apparecchiature ridondanti * alta banda: i nodi principali connessi con tecnologia 10 Gigabit Ethernet In aggiunta alla gestione dell'Internet Exchange, gli obiettivi di TOP-IX sono legati anche ad uno sviluppo della produttività del territorio piemontese e di tutto il Nord Ovest attraverso l'uso dell'ICT come chiave per l'aumento dell'efficienza dei processi e la nascita di nuova imprenditoria nel settore. Essi possono essere sintetizzati come segue: * sviluppare e promuovere progetti di innovazione su servizi e tecnologie per agevolare l'utilizzo di internet a banda larga * favorire e diffondere l'adozione e la crescita di internet con particolare attenzione alla larga banda

Così il WiMax batte l'Umts E' più veloce e meno costoso

Il WiMax è nettamente più veloce della banda larga degli operatori mobili (Umts/Hspa) e quindi diventa la soluzione migliore, in alternativa all'Adsl, per le connessioni da casa e dall'ufficio. Vince anche il confronto sul piano dei prezzi per le offerte senza limiti (flat rate). È quanto risulta da un'inchiesta Altroconsumo, la prima a fare le pulci alla nuova tecnologia banda larga WiMax, da poco giunta in Italia. È anche una delle inchieste più ampie, sulla banda larga: Altroconsumo ha fatto test in numerose città, da Nord a Sud.

[OT]La progressione delle reti mobili a banda larga

Broadband mobile, broadband wireless, banda larga senza fili. Più di 200 operatori a livello mondiale offrono servizi a larga banda basati sulla tecnologia HSDPA (High Speed Downlink Packet Access). E’ quanto riferisce la Global mobile Suppliers Association (GSA) attraverso l’ultima ricerca condotta su scala internazionale. Una progressione notevole: un anno fa il numero di operatori che erogava servizi HSDPA era 126 e i Paesi dove sono in utilizzo connessione ad alta velocità sono passati da 63 a 89. Di questi operatori 110 sono europei, 44 sono dell’area pacifico- asiatica, 26 del medio oriente e Africa, 27 americani.

Scritto da DMO, il 21-07-2008
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Net Neutrality: Giù Le Mani Degli Operatori UMTS Dal WiMAX

Per il TAR e AGCOM innovazione e concorrenza non sono criteri importanti per l'assegnazione delle licenze. Le mani degli operatori UMTS sul Wimax potrebbe significare la fine di questa tecnologia








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