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OpenOffice.org 2.4, Novell Edition e-Media Kit
General Features
- Supporto migliorato per i formati di Microsoft Office
- Interazione con ODMA (Open Document Management Architecture)
- Font migliori e di qualità elevata
Calc
- Compatibilità con Excel migliorata
- Interoperabilità con le macro VBA di Excel
- Data Pilots
- Solver
Writer
In writer è possibile visualizzare la struttura del documento come un albero, rendendo più usabile il sistema per file di grosse dimensioni (in numero di pagine). E' migliorato anche il supporto dell'export in HTML.
Impress
Migliorie varie che rendno piu' semplice il suo utilizzo.
Download
Sono disponibili due tipi di download entrambi di 480MB: uno zip ed una iso (da cui ricavare un CD da portarsi sempre dietro).
Drupal 5 Themes
Creare un tema per il proprio sito web non è mai cosa semplice. Bisogna pensare a cosa si vuole realizzare, ai colori, alla disposizione, se usare due colonne, se usarne tre, quali font utilizzare per i caratteri, le dimensioni degli stessi e tantissime altre cose. Una volta che l'abbiamo pensato, costruito in una versione statica e verificato che tutto sia come lo volevamo è venuto il momento di tradurlo in “bit”, il che significa prendere le specifiche del template engine del nostro sito web e utilizzarle per rendere la nostra pagina da statica a dinamica. Ormai sono pochi coloro che costruiscono i siti web realizzando anche il template engine, e se si usano applicazioni come Wordpress o Drupal questo numero è pressoché uguale a zero visto gli ottimi strumenti messi a disposizione. Io uso Drupal sia per ziobudda.net che per i miei clienti quindi il mio lavoro si traduce nel prendere il lavoro fatto dal grafico, spezzettarlo in tanti piccoli file (molto più gestibili rispetto ad un file unico, IMHO) e “darlo in pasto” al PHPTemplate, il template engine principale di Drupal. Ovviamente agli inizi questo lavoro non era facile perché gli unici testi da leggere erano quelli presenti in internet, mentre ora grazie alla Packt Publishing è disponibile il libro “Drupal 5 Themes” che guida il lettore nella creazione di un tema per Drupal.
Il libro è scritto in un linguaggio semplice e diretto, sono presenti moltissimi esempi e le numerose immagini aiutano il lettore a capire di cosa si sta parlando. Anche gli argomenti sono ben studiati: si parte dalla base di cosa sia un template e si arriva alla realizzazione di uno tutto vostro, passando per l'analisi di quelli più famosi che si trovano in tutte le installazioni di Drupal.
Forse la pecca più grande del libro è quella di non avere nessun capitolo su due degli argomenti principi di Drupal, il motore CCK e le Views. Queste due funzionalità, che sono state aggiunte nel core di Drupal 6 tanta è la loro importanza, sono quelle che permettono di far passare il vostro sito web da “pagina personale” a portale nazionale (ziobudda.net ne fa un uso intensivo di entrambi).
Una seconda pecca, ma questa vale solo per quelli che già sanno “programmare” i temi di Drupal è che questo libro è dedicato principalmente ai neofiti, anche se io ne consiglio la lettura un po' a tutti, perché nel leggerlo si trovano sempre quelle piccole informazioni che non pensavi mai di riuscire a trovare, anche solo come idee per future realizzazioni.
Per quelli che pensano che questo libro sia oramai “inusabile” vista l'uscita della nuova release di Drupal, la 6, mi dispiace smentirvi ma prima di tutto sono ancora tantissimi i siti web (anche grandi portali) che utilizzano e continueranno ad utilizzare la versione 5 di Drupal, inoltre moltissime delle nozioni che imparerete leggendo questo libro saranno valide anche per la versione 6 .
Non penso ci sia altro da aggiungere se non quello di consigliarvi ancora una volta di leggere questo libro se pensate che il vostro sito valga più della solita “bella paginetta grafica su internet”.
Lo potete acquistare direttamente dalla casa madre a questo url.
Rai.tv di tutto di più ... linux escluso.
Post di Curiosare.
Nei primi giorni di Marzo ho inviato alla Rai una email di protesta in
cui criticavo il pessimo servizio riservato dal portale Rai.tv agli
utenti linux e che Vi allego di seguito:
Domenica 2 marzo 2008. Salve, ho visitato il vostro portale rai.tv
per la visione di una trasmissione di mio interesse tramite
l'accoppiata Ubuntu/Firefox e nonostante aver provato diversi player,
con mio enorme disappunto, non sono riuscito a vedere un solo secondo
del filmato che mi interessava (filmato Rai introduttivo a parte).
Questo perché è stata fatta, stranamente, la scelta di usufruire di
FORMATI PROPRIETARI a discapito di tutti coloro che non sono utenti
Microsoft. Scelta che appare ancor meno comprensibile nel momento in
cui nel resto del pianeta il MOVIMENTO DELL'OPEN SOURCE trova sempre
maggiori consensi. Quindi da utente Ubuntu che PAGA REGOLARMENTE IL
CANONE vorrei "invitare" la Rai a rendere fruibili i suoi contenuti
digitali in FORMATI APERTI in modo che TUTTI e ripeto TUTTI possono
usufruirne senza grossi problemi. Penso che la scelta di ricorrere a
formati proprietari non è stata attentamente valutata, soprattutto
perché effettuata da un SERVIZIO PUBBLICO che come tale deve essere
utilizzabile dalla collettività tutta e non solo da una parte anche se
rappresenta la maggioranza. Inoltre da pagante il canone mi trovo in
disaccordo con la scelta di spendere soldi della collettività, in
formati di proprietà della Microsoft. Certo che in breve tempo si
riveda questa scelta in favore di formati visibili da differenti
sistemi operativi mi è gradita l'occasione per porgere cordiali saluti.
Il giorno seguente ho prontamente ricevuto questa risposta:
Lunedì 3 Marzo 2008. Gentile Sig.Crocoli, prendendo
spunto dalle segnalazioni e proteste di tutti voi utenti Internet
relativamente alla accessibilità dei contenuti audio/video sul portale
Rai.Tv, comunichiamo che l’ultima versione di prodotto già disponibile
on line all’indirizzo www.rai.tv , ha introdotto alcune variazioni tecniche (giugno 2007):
1.
L’uso di ActiveX viene limitato (tramite riconoscimento di userAgent)
alle pagine web presentate agli utenti su piattaforma Windows/Explorer
(per i quali non ci risultano problematiche relative alla fruizione) In
tutti gli altri casi la gestione tramite ActiveX è stata eliminata,
consentendo la fruizione dei video attraverso i player WindowsMedia,
RealOne e FlashVideo. E’ opportuno segnalare che questa gestione comporterà alcune modeste limitazioni, e cioè:
- le pagine di fruizione dei video utilizzeranno una barra dei comandi non omogenea rispetto ai differenti player
- nelle pagine di fruizione relative ai canali definiti come "WebTv"
(Tric&Trac, Zoom, Stracult, ecc.), non viene gestita la
riproduzione in sequenza automatica della playlist proposta. Quindi al
termine della esecuzione di ogni video, si dovrà selezionare la
prossima ‘traccia’ e richiederne il play.
2.
Per ridurre la necessità di upgrade del Flash Player, sono stati
modificati alcuni programmi ActionScript (flash) in modo da avere una
compatibilità del codice con versioni di Flash Player a partire dalla
9.0.28 (precedentemente il sistema richiedeva la 9.0.45).
3.
Rispetto alla disponibilità di contenuti video nei vari formati di
codifica, su Rai.Tv sono attualmente pubblicati contenuti digitalizzati
in WindowsMedia o RealOne o FlashVideo. Si stanno al momento valutando
tutte le opzioni tecnologiche per estendere il numero di possibili
fruitori. Concludiamo
dicendo che siamo attentissimi alle segnalazioni di tutti gli utenti
web, e che gli interventi descritti rappresentano solo il primo passo
di un percorso che vorremmo sempre più condiviso con voi utenti stessi. Cordiali saluti.
Non
so Voi ... ma io ritengo questa una risposta molto evasiva nei
confronti di accuse mirate. Voglio capire il perché di queste scelte
... ma non trovo e soprattutto non voglio trovare una giustificazione
sul perché un servizio "pubblico" che in quanto tale deve realizzare un
servizio il più aperto, funzionale ed economico possibile per rendere il suo archivio usufruibile da tutti senza fare alcuna distinzione di sorta decide invece di spendere soldi della comunità in sistemi chiusi,
ma quel che è peggio, sicuramente meno funzionali ed economici di altre
soluzioni. Mi rifiuto di trovare una giustificazione a quella che
ritengo una decisione letteralmente scellerata. 
Linux in Wii?!?
Ci è riuscito il GameCube Linux Project (GCLP) che da quasi 4 anni porta avanti il progetto.
Per avviare Linux, il team di GCLP si è avvalso di un recente hack per Wii che sfrutta un errore di buffer overflow nel gioco The Legend of Zelda, Twilight Princess: tale bug permette l’esecuzione di software non certificato, come Linux e programmi homebrew.
Un cancro in ogni portatile ancora inestirpabile....la licenza Microsoft sVista!!!
Oggi 26 Febbraio 2008 mi sono deciso di scrivere questo articolo.
Oggi dove in diverse parti del mondo si vendono sistemi notebook con Linux preinstallato, in Italia nessuno vende notebook con sistema Linux preinstallato (almeno che io sappia).
Attualmente, posseggo un notebook Acer Aspire 5024WlMi (portatile carino ecc), dove ho già pagato la licenza Xp ma sul notebook ho installato solo Linux. Non è che Windows Xp o sVista vadano male ma il fatto e che non mi fido proprio!!! Ancora non ho scelto la marca del portatile ma solo il processore e scheda video, cioè, voglio un notebook con processore T9300 e Scheda grafica Geffo (vadiamo se qualcuno indovina il motivo). Vedo varie marche ci sono tre modelli che mi interessano. Un modello Acer AS5920G – 934G32BN, Asus quello in offerta a mediaworld Online e un Hp (non metto la sigla perchè ho avuto una risposta sconvolgente).
- Parliamo di Acer. Acer è l'unica che sul sito ti spiega come fare per avere il rimborso e ti toglie sVista. La cosa che non sopporto che devo acquistare un prodotto nuovo con un sistema che io non chiedo, e va bene potenze superiori decidono per me, ma il fatto che devo mandare A MIE SPESE il mio computer funzionante al centro assistenza Acer perchè gli scenziati Acer mi devono debbelare dalle impurità Micro$oft il mio nuovo disco di 320Gb, staccare la licenza oem sotto il notebook, strappare gli adesivi di sVista. Ma non si rendono conto del rischio del viaggio, del sicuro maltrattamento riservato alla mia macchina nuova nuova e funzionante dai camici bianchi del centro assistenza Acer di Milano (credo)? Non sarebbe più semplice che si potesse dare la possibilità di scegliere il S.O. all'atto di acquisto del notebook?? O che l'utente finale potesse spedire solo i CD dei software e il talloncino della licenza oem sVista e i loghi (compreso tutto il tasto del logo Windows)??
- Parliamo di Asus. Ah se qualcuno conosce personale dell'Asus che lavora al supporto tecnico online bisogna informarli che la società per la quale lavorano commercializza EeePc dove il sistema operativo e Linux. Questo perchè i signori oscuri del centro assistenza online di Asus Italia mi hanno risposto che Asus non conosce il Sistema operativo da me citato pertanto non sa darmi informazioni in merito, dicendo poi di contattare la sede di Taiwan.
- Parliamo di Hp. Una sola parola, SONO RIMASTO SCONVOLTO! vi racconto tutto. Mando la stessa mail cambiando modello di portatile azienda ecc dicendo che secondo me (e non solo) sVista è inferiore ci sono più problemi in sVista che in Afganistan ecc..... Dopo il fine settimana di lunedì verso le 10.00 di mattina mi arriva una chiamata con il numero anonimo. Non ho potuto rispondere perchè ero al lavoro. Nella segreteria telefonica c'era un messaggio lo ascolto ed una voce femminile diceva di chiamare dal centro assistenza HP 02412972008 e che quando chiamavo dovevo chiedere di Elena. Alle 16.30 chiamo chiedo di Elena e me la passano. Gli dico chi sono e come posso trovare soluzione al mio problema. Lei mi dice che Hp avrebbe riaquistato il mio portatile. Lì per lì credevo che non avesse capito. Gli ridico il mio problema e lei mi ridice che Hp non rimborsa la licenza dei suoi portatili ne tanto meno li vende senza sVista e che mi avrebbero restitutito l'intero importo del notebook e io lo avrei rispedito. Ho detto scusi ma è uno scherzo??? Lei no no questa è la nostra politica. Ho detto io: bene allora comprerò un Apple (non lo comprerei mai!) addio, ed ho chiuso.
La risposta del centro assistenza Hp mi ha sconvolto. Mi chiedo: ma perchè io non posso decidere cosa mettere nel mio computer??? Perchè qualcuno decide per me?? Work?? sVista?? Norton?? Ma chi vi ha cercati?????
Credo proprio che la soluzione, più sadica, per chi non vuole sVista è quella di mandare il pc funzionante al centro di assistenza Acer per togliere sVista, oppure io ho una soluzione. Comprare un bel eeePc di 300€ [non fa nulla per il 9300 prenderò un fisso (Assemblato da me quad core) ;P ] con un bel monitor LCD 19'' già ho tastiera wifi e un hd esterno da 500Gb ed ho il mio portatile cn linux.
Se qualcuno ha da suggerire una soluzione dove posso trovare un pc notebook con Linux Preinstallato ma che non devo fare cose strambe tipo cambiare la tastiera tedesca o francese con una italiana può mandarmi mail a giuseppecavallo@email.itage { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm }
P { margin-bottom: 0.21cm }
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Pubblicità dovuta
Ho ordinato il giorno 14/02 un computer Energy Lite (quello da 199 euro per intenderci) dalla Syspack Computer Italia e nel breve ecco quello che e' successo:
- dopo solo un giorno ricevo il pacco
- l'imballo è fatto bene ed all'interno sono presenti anche gli imballi originali dei componenti più importanti che formano il computer (scheda madre, processore, ecc)
- il computer è strutturato esattamente come specificato sul sito (Ram da 1GB, 160 GB di disco, ecc.)
- accendo il computer e tutto funziona alla perfezione, installo NetBSD e... eccomi a scrivere questa notizia.
Un bell'esempio di professionalità; incoraggio Syspack Computer Italia a continuare su questa linea di condotta ed esorto tutti quelli che vogliono comperare un buon computer ad un prezzo equo a rivolgersi alla Syspack Computer Italia (www.syspack.com)
Download da youtube "manualmente"
UbiEst presenta al Mobile World Congress 2008 di Barcellona UbiSafe
[Barcellona 11 Feb 2008] Sempre più spesso i genitori sono combattuti tra ansie e paure per i propri figli e la necessaria concessione di fiducia e libertà. Non solo. Inquietanti episodi della cronaca acutizzano il bisogno di strumenti per il “controllo” e la difesa dei nostri bambini. Per non parlare di quanti devono occuparsi di persone non autosufficienti o molto anziane.
La tecnologia GPS (Global Positioning System), entrata prepotentemente nella nostra vita quotidiana grazie ai navigatori e ai sistemi di antifurto satellitare, può dare risposta ai sempre più sentiti bisogni di sicurezza e protezione personale, con il risultato di una ritrovata “serenità familiare”. Sono infatti disponibili sul mercato piccoli ricevitori GPS che, integrati in soluzioni di monitoraggio, consentono di “tracciare” le persone care. Un oggettino assolutamente discreto che permette di conoscere con esattezza la posizione e la velocità delle persone che lo portano alla cintura, in tasca o, per i più piccini, camuffato da collanina colorata.
La novità è che una società italiana, UbiEst, specializzata nello sviluppo di soluzioni basate sulla localizzazione GPS, è riuscita a mettere insieme questi piccoli dispositivi GPS e una serie di funzionalità “di controllo” pensate per essere facilmente usate da tutta la famiglia, direttamente da un telefonino. Tanto che UbiSafe, questo il nome del prodotto a breve disponibile per il mercato europeo, si è meritato un posto in finale al NAVTEQ LBS Challenge, il concorso che ogni anno premia le migliori soluzioni al mondo basate sulla localizzazione GPS in occasione del Mobile World Congress di Barcellona (11-14 febbraio). UbiSafe è un software client caratterizzato da un’interfaccia semplice, accattivante ed intuitiva, compatibile con qualunque cellulare con tecnologia Java o Java RIM (BlackBerry?) con cui si può verificare la posizione dei propri cari, essere avvisati in caso di “spostamenti non previsti”, ricevere messaggi di allarme.
UbiSafe può essere utilizzato per il monitoraggio di persone anziane con bisogno di assistenza, per la sicurezza personale (di notte, in zone poco frequentate) o per la sicurezza dei nostri figli: impostando un raggio geografico si può essere avvisati via SMS quando il bambino esce o entra in zone “sicure”, come il cortile della scuola.UbiSafe consente inoltre agli adolescenti di godere di maggiori libertà nello spostamento proprio perché la tranquillità dei genitori è garantita da un sistema non invadente e preciso di localizzazione. Il prodotto consente di concedere ai giovani neo-patentati maggiori privilegi quali l’uso dell’auto: il localizzatore consente di avvisare con un SMS verso i telefonini dei genitori in caso di superamento dei limiti di velocità o di frenata brusca.
UbiSafe si distingue anche per l’elevato contenuto di innovazione tecnologica introdotto da UbiEst: rispetto ad altre proposte di mercato UbiSafe spicca per funzionalità peculiari quali la rilevazione di decelerazione improvvisa e le cosiddette “baby-redinelle virtuali”, che consentono ai genitori di concedere ai bambini un margine sicuro di movimento in spazi aperti o affollati, senza il rischio di “perderli di vista”. E se il bambino si allontana ed esce dal raggio di sicurezza? UbiSafe permette di attivare la modalità “inseguimento” che simultaneamente traccia lo spostamento del bimbo in realzione a quello del genitore che cerca di raggiungerlo e avvisa se ci si sta allontanando o avvicinando all’”obiettivo”.
Fine della libertà? Dipende dai punti di vista: accettare di essere “rintracciabili” può avere, come controparte, in cambio il permesso di andare a quel concerto rock tanto aspettato…
Ubiest S.p.A.
Via Reginato 85/H
31100 Treviso ITALY
Tel. +39 0422 210 194
Fax +39 0422 210 270
www.ubiest.com
info@ubiest.com
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Profilo UbiEst
UbiEst S.p.A. fornisce soluzioni di cartografia: mappe interattive, strumenti di navigazione, servizi basati sulla localizzazione e geomarketing, accessibili attraverso Internet e connessioni mobili per mercati Business e Consumer.
La società, con sede principale a Treviso, nasce nel 2001 come espressione della sinergia tra specifiche competenze nell’Information Technology e l’expertise del Gruppo Elda Ingegneria (di cui fa parte) nella produzione di software per la gestione del territorio e la cartografia vettoriale. Sin dall’inizio della propria attività UbiEst ha concentrato oltre l’80% del proprio organico sulla Ricerca e Sviluppo, implementando soluzioni di cartografia interattiva su tecnologia proprietaria disponibili sia in modalità ASP che in-house. L’alleanza strategica con NAVTEQ consente a UbiEst di adottare il miglior supporto cartografico disponibile sul mercato per le proprie soluzioni.
Distribuzione comunicati stampa internet
Maleva srl
www.maleva.it/marketing/
fabrizio.pivari (at) maleva.it
FRAMEWORK JSF e JAVA: Quale IDE utilizzare? I PARTE
Sembra un argomento alquanto 'insolito' ma il fatto è che uno dei
problemi che occorre porsi quando si decide di utilizzare le JSF è
prorprio l'ambiente di sviluppo, l'IDE per intenderci.
Il punto fondamentale è che siamo nel mondo open source, e quindi non
esiste un unico ambiente di sviluppo, uno standard per intenderci come
accade nel mondo Micorsoft con Visual Studio, ma nè possiamo trovare
diversi ognuno con le sue caratteristiche, con i suoi pregi e i suoi
difetti.
Nessuno di quelli sviluppati dalle maggiori organizzazioni open si può dire sia il migliore.
Occorre quindi capire di cosa si ha bisogno e cosa si vuole ottenere dal proprio IDE.
A mio parere, dovuto dall'esperienza personale e dopo aver partecipato
ad un corso sull'utilizzo delle JSF, l'errore principale è stato fatto
dalla SUN,
che ha rilasciato un framework dettando le linee guida generali e
lasciando il campo libero a tutti per implementarne le funzionalità.
Questo chiaramente
ha provocato confusione e sopratutto poca chiarezza.
Nè risulta quindi a mio avviso un tentativo da parte della SUN di delineare uno standard come
il .NET della Microsoft ma totalemte lasciato allo sbando.
Ecco l'idea di scrivere un documento in grado di guidare il lettore
nella scelta di un IDE che possa in qualche modo soddisfare le proprie
esigenze di progetto e dare degli spunti su cui riflettere circa la
necessità o meno di iniziare un progetto basandolo su qesto framework
piuttosto che su un altro ecc.. .
Questo primo articolo si pone come obiettivo di dare delle
linee guida ma non approfondisce le caratteristiche singole di ciascun
IDE (ci sono già i singoli siti specifici per questo) nè è mia
intenzione dare un consenso più favorevole su un'IDE piuttosto che
un'altro;
credo che la scelta finale è un compito che lascio al lettore che
prenderà le sue decisioni in base alle proprie esigenze, necessità ed
esperienze professionali.
Leggi l'ultima parte dell'articolo sul mio portale. :http://www.opensourcemania.it/
Spero vi possa essere utile...
Alla prossima
Asus Eee PC
Una soluzione in grado di colpire il mercato fornendo, con costo e
dimensioni contenuti, la risposta a molti scenari di impiego, grazie a
software che spaziano dalla produttività personale allo svago.
Destinato a far parlare di sé anche in Italia come ha già fatto nel
resto del Mondo
Qua la prova completa
http://www.techup.it/articoli/asus_eee
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ZioBudda.net sta crescendo sempre di più, ma mi serve una mano per portare avanti i progetti e per rendere il sito sempre più bello e pieno di informazioni.












