Come accedere a Grooveshark nonostante il blocco mynextmusic

Semplicissimo:

Sui sistemi Windows aprire questo file:
c:\windows\system32\drivers\etc\hosts

Sui sistemi linux aprire questo file
/etc/hosts

Sui sistemi MAC aprire questo file:
/private/etc/hosts

Aggiungere in fondo al file queste due righe:
97.65.22.117 mynextmusic.it
97.65.22.117 www.mynextmusic.it

Chiudere tutte le finestre del browser.
Aprire il browser e navigare a questo indirizzo: http://listen.grooveshark.com e il gioco e' fatto.

Piu musica per tutti!!!


Scritto da Stanza, il 08-03-2010
LinkConsiglia.

LG U900: in internet tramite bluetooth. How-To.

====== G.P.L. ======
(c) De Leo Francesco
=================

In questo momento, mentre scrivo, sto utilizzando il mio videofonino umts LG U900 per navigare in internet - opzione naviga 3 7 giorni della Tre - tramite bluetooth, dopo che nei giorni scorsi mi sono connesso tramite cavo usb. Dimenticavo, uso Debian Lenny - Gnome.

Procedura:
1) nel file /etc/default/bluetooth
opzione DUND_ENABLED da 0 a 1

2) con hcitool scan otterrete l'indirizzo del telefonino

3) con sdptool browse indirizzo_dispositivo - 00:11:22:33:44:55 per es. - vi saranno elencati i servizi a cui potete accedere tramite blutooth; a noi interessa questa parte:
...
Service Name: Bluetooth Modem
Service RecHandle: 0x10007
Service Class ID List:
"Dialup Networking" (0x1103)
Protocol Descriptor List:
"L2CAP" (0x0100)
"RFCOMM" (0x0003)
Channel: 8
Language Base Attr List:
code_ISO639: 0x656e
encoding: 0x6a
base_offset: 0x100
Profile Descriptor List:
"Dialup Networking" (0x1103)
Version: 0x0100

Il canale usato per il modem è il numero 8 (Channel: 8);

4) modificato /etc/bluetooth/rfcomm

Il mio (inserite in device l'indirizzo del vostro telefonino - vedi punto 2); in channel il canale che dovrebbe essere 8 anche per voi):

#
# RFCOMM configuration file.
#

rfcomm0 {
# # Automatically bind the device at startup
bind yes;
#
# # Bluetooth address of the device
device 00:11:22:33:44:55;
#
# # RFCOMM channel for the connection
channel 8;
#
# # Description of the connection
comment "LG U900 Modem Bluetooth Device";
}

5) modificato /etc/bluetooth/hcid.conf nella parte options (la passkey è quella per effettuare il pairing)

il mio:

#
# HCI daemon configuration file.
#

# HCId options
options {
# Automatically initialize new devices
autoinit yes;

# Security Manager mode
# none - Security manager disabled
# auto - Use local PIN for incoming connections
# user - Always ask user for a PIN
#
security auto;

# Pairing mode
# none - Pairing disabled
# multi - Allow pairing with already paired devices
# once - Pair once and deny successive attempts
pairing multi;

# Default PIN code for incoming connections
passkey "6666";
}

6) preparate il seguente file e chiamatelo come vi pare, per es. lgu900-BT.wvdial dal seguente contenuto:

[Dialer Defaults]
Modem = /dev/rfcomm0
Baud = 460800
Init1 = AT&F
Init2 = AT+CGDCONT=1,"IP","naviga.tre.it",,0,0
ISDN = 0
Modem Type = Analog Modem
Carrier Check = no
Phone = *99#
Username = tre
Password = tre

7) riavviate il computer oppure da root tramite terminale date un bel /etc/init.d/bluetooth restart sena chiavetta bluetooth inserita;

8) inserite la chiavetta bluetooth e controllate che esista /dev/rfcomm0

9) attivate il bluetooth sul telefonino, controllate che in "Rete accesso" sia scelta l'opzione "Bluetooth", effettuate il pairing telefonino-Pc dal telefonino;

10) per connettervi da terminale (abbiate pazienza e riprovate più volte se la prima non va):

wvdial --config lgu900-BT.wvdial

11) per controllare il traffico (gli unici valori da prendere in considerazione sono quelli rilevabili dall'area clienti):
come root: pppstats -a -w 20 (ovvero mostra tra l'altro il traffico cumulativo in entrata e in uscita ogni venti secondi);

11) per disconnettervi da terminale Ctrl+C.


LG U900: in internet tramite bluetooth. How-To.

====== G.P.L. ======
(c) De Leo Francesco
=================

In questo momento, mentre scrivo, sto utilizzando il mio videofonino umts LG U900 per navigare in internet - opzione naviga 3 7 giorni della Tre - tramite bluetooth, dopo che nei giorni scorsi mi sono connesso tramite cavo usb. Dimenticavo, uso Debian Lenny - Gnome.

Procedura:
1) nel file /etc/default/bluetooth
opzione DUND_ENABLED da 0 a 1

2) con hcitool scan otterrete l'indirizzo del telefonino

3) con sdptool browse indirizzo_dispositivo - 00:11:22:33:44:55 per es. - vi saranno elencati i servizi a cui potete accedere tramite blutooth; a noi interessa questa parte:
...
Service Name: Bluetooth Modem
Service RecHandle: 0x10007
Service Class ID List:
"Dialup Networking" (0x1103)
Protocol Descriptor List:
"L2CAP" (0x0100)
"RFCOMM" (0x0003)
Channel: 8
Language Base Attr List:
code_ISO639: 0x656e
encoding: 0x6a
base_offset: 0x100
Profile Descriptor List:
"Dialup Networking" (0x1103)
Version: 0x0100

Il canale usato per il modem è il numero 8 (Channel: 8);

4) modificato /etc/bluetooth/rfcomm

Il mio (inserite in device l'indirizzo del vostro telefonino - vedi punto 2); in channel il canale che dovrebbe essere 8 anche per voi):

#
# RFCOMM configuration file.
#

rfcomm0 {
# # Automatically bind the device at startup
bind yes;
#
# # Bluetooth address of the device
device 00:11:22:33:44:55;
#
# # RFCOMM channel for the connection
channel 8;
#
# # Description of the connection
comment "LG U900 Modem Bluetooth Device";
}

5) modificato /etc/bluetooth/hcid.conf nella parte options (la passkey è quella per effettuare il pairing)

il mio:

#
# HCI daemon configuration file.
#

# HCId options
options {
# Automatically initialize new devices
autoinit yes;

# Security Manager mode
# none - Security manager disabled
# auto - Use local PIN for incoming connections
# user - Always ask user for a PIN
#
security auto;

# Pairing mode
# none - Pairing disabled
# multi - Allow pairing with already paired devices
# once - Pair once and deny successive attempts
pairing multi;

# Default PIN code for incoming connections
passkey "6666";
}

6) preparate il seguente file e chiamatelo come vi pare, per es. lgu900-BT.wvdial dal seguente contenuto:

[Dialer Defaults]
Modem = /dev/rfcomm0
Baud = 460800
Init1 = AT&F
Init2 = AT+CGDCONT=1,"IP","naviga.tre.it",,0,0
ISDN = 0
Modem Type = Analog Modem
Carrier Check = no
Phone = *99#
Username = tre
Password = tre

7) riavviate il computer oppure da root tramite terminale date un bel /etc/init.d/bluetooth restart sena chiavetta bluetooth inserita;

8) inserite la chiavetta bluetooth e controllate che esista /dev/rfcomm0

9) attivate il bluetooth sul telefonino, controllate che in "Rete accesso" sia scelta l'opzione "Bluetooth", effettuate il pairing telefonino-Pc dal telefonino;

10) per connettervi da terminale (abbiate pazienza e riprovate più volte se la prima non va):

wvdial --config lgu900-BT.wvdial

11) per controllare il traffico (gli unici valori da prendere in considerazione sono quelli rilevabili dall'area clienti):
come root: pppstats -a -w 20 (ovvero mostra tra l'altro il traffico cumulativo in entrata e in uscita ogni venti secondi);

11) per disconnettervi da terminale Ctrl+C.


Scritto da francesco de leo, il 14-01-2010
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pekwm

Pekwm è un window manager alternativo appartenente alla famiglia di blackbox di cui conserva molte caratteristiche, questo window manager è altamente configurabile adattabile su pc con scarse risorse tipo i netbook.

Il sistema viene configurato tramite dei file di testo, sul sito del progetto trovate molta documentazione: http://pekwm.org/projects/pekwm

per installarlo su archlinux, scrivete:

sudo pacman -Sy pekwm eterm

vi consiglio pure di installare un pannello comprensivo di tray, io ho installato pypanel.

sudo pacman -S pypanel

per farlo partire modificate il file .xinitrc all'interno della vostra home scrivendoci questo:

exec pkwm

per lanciare la sessione di pkwm scrivete.

startx

al primo avvio il tutto si presenta un po spartano ed essenziale per lanciare le applicazioni basta cliccare con il tasto destro del mouse in un punto qualsiasi dello schermo.

Modifichiamo un po il nostro window manager per far questo dobbiamo intervenire sui file di testo che si trovano all'interno della cartella .pkwm dentro la nostra home.

Incominciamo con il file start, che serve ha caricare le applicazioni all'avvio del sistema.

nano .pkwm/start

nel mio caso ho inserito il pannello pypanel, xfce4-power-manager per il controllo della batteria ed il comando Esetroot per caricare uno sfondo, tutte le varie applicazione da avviare in automatico devono essere seguite dal simbolo &.

#!/bin/sh
# PekWM start file
# This file is a simple shell script; It gets run on pekwm startup, after
# the theme and all config has loaded if it is set executable
# (chmod +x start).
#
# This is different from ~/.xinitrc because a normal configuration of
# .xinitrc you'll run all commands, then launch the window manager last.
#
# It also gets re-run every time pekwm is restarted.
#
# As for it's usefulness, well, it's up to you. I actually set my background
# from my start file; since it runs after the theme gets loaded, this
# effectively overrides whatever's in the theme.
#
# There's probably a few other good uses for it, too. I mainly pushed for it
# because when I was doing fluxbox's docs, people used to complain that there
# wasn't one, and I wanted to avoid that for pekwm. ;) --eyez
pypanel &
xfce4-power-manager &

Esetroot -s /home/tigrotto/73999-arch_openbox.png &

finita la configurazione del file start, salvate è rendete eseguibile il file.

sudo chmod u+rwx .pekwm/start

pekwm non viene provvisto di nessun file manager per ovviare è restare sempre in tema di leggerezza potete installare rox come file manager.

sudo pacman -R rox

Un altro file di testo importante da modificare è il file menu che serve per lanciare le varie applicazioni, di default pekwm fornisce una configurazione base con diverse voci che sicuramente la maggior parte di noi non utilizzerà.

Apriamo il file menu ed inseriamo le applicazioni da noi usate.

nano .pekwm/menu

Submenu = "Grafica" {
Entry = "display" { Actions = "Exec display &" }
Entry = "Gimp" { Actions = "Exec gimp &" }
Entry = "comical" { Actions = "Exec comical &" }
Entry = "xfce4-screenshooter" { Actions = "Exec xfce4-screenshooter &" }
Entry = "gpicview" { Actions = "Exec gpicview &" }
}
la sintassi base per inserire nuove voci é questa:

Entry = "nome applicazione" { Actions = "Exec nome applicazione da lanciare &" }

per delimitare una nuova sezione come grafica basta utilizzare la sintassi submenu.

Submenu = "Grafica"

si possono pure separare delle sezioni utilizzando la sintassi separator.

Submenu = "Office" {
Entry = "abiword" { Actions = "Exec abiword &" }
Entry = "gnumeric" { Actions = "Exec gnumeric &" }
Entry = "acroread" { Actions = "Exec acroread &" }
}

Separator {}

Submenu = "sistema" {
Entry = "spegni" { Actions = "Exec shutdown -h now &" }
Entry = "riavvia" { Actions = "Exec shutdown -r now &" }
}

in questo esempio si sono separate le sezioni office e sistema, ricordatevi sempre di aprire e chiudere una sezione con le parentesi { }.

all'inizio di questo post abbiamo parlato del comando Esetroot che serve per inserire un nuovo sfondo, la sintassi tipica è questa:

Esetroot -s /percorso dell'immagine jpg o png da utilizzare come sfondo/ &

per caricare lo sfondo all'avvio mettete il comando all'interno del file .pekwm/start

Pekwm vi permette pure di utilizzare dei temi personalizzati, collegatevi qua: http://box-look.org/index.php?xcontentmode=7403&PHPSESSID=48f09317f7006de48047cadcc197d38e

scegliete il tema da voi preferito, scompattate l'archivio compresso, mettete il tema prescelto dentro .pekwm/theme/

per caricare il vostro tema personalizzato, cliccate con il tasto destro del mouse su menu:
pekwm - themes.

per configurare dei tasti funzione da tastiera utili ha lanciare applicazioni preferite, modificate il file .pekwm/keys

in questo esempio ho assegnato ad F1 ed F2 l'apertura dei programmi rox ed firefox per lanciarli cliccate su alt+f1 o alt+f2, Mod1 equivale al tasto alt.

KeyPress = "Mod1 F1" { Actions = "Exec rox" }
KeyPress = "Mod1 F2" { Actions = "Exec firefox" }

altri file utili per configurare pekwm sono: autoproperties ed config questi file permettono di configurare la struttura di base del window manager come il focus delle finestre.

per una conoscenza più approfondita è dettagliata del window manager vi consiglio di leggervi l'ottima documentazione che trovate sul sito del progetto, purtroppo sul sito di archlinux si trova poca cosa.

nei miei prossimi post cercherò di approfondire l'argomento, premetto che lo sto testando da poco ma mi ritengo soddisfatto della sua velocità è stabilità.


Configurare ProFtpd + Tls con Debian Lenny

Configurare ProFtpd + Tls con Debian Lenny

Il protocollo FTP è un protocollo estremamente insicuro, in quanto tutte le password ed i dati vengono trasferiti in "chiaro".
Utilizzando TLS,la comunicazione viene criptata rendendo il protocollo FTP molto più sicuro.
L'articolo speiga come configurare proFTPd con TLS su Debian Lenny.

1. Note preliminari

In questo tutorial utilizzero' come hostname server1.example.com con indirizzo IP 192.168.0.100.Questi parametri potrebbero
differire rispetto ai vostri, utilizzate quelli corretti secondo le vostre esigenze.

2. Installare ProFtpD e OpenSSL

E' necessario installare OpenSSL per il corretto funzionamento di TLS
Per installare ProFTPd e OpenSSL eseguiamo il comando:

aptitude install proftpd openssl

Verrà posta la domanda:

Run proftpd: <-- standalone

Per motivi di sicurezza e' possibile aggiungere le seguenti linee all'interno del fle /etc/proftpd/proftpd.conf (ringrazio Reinaldo Carvalho;
maggiori informazioni sono disponibili all'indirizzo: http://proftpd.org/localsite/Userguide/linked/userguide.html):

vi /etc/proftpd/proftpd.conf

[...]
DefaultRoot ~
IdentLookups off
ServerIdent on "FTP Server ready."
[...]

3. Creare un certificato SSL per Tls

Per utilizzare TLS , e' necessario creare un certificato SSL.
Creo il certificato in /etc/proftpd/ssl, ovviamente prima creero' la directory tramite il comando:

mkdir /etc/proftpd/ssl

Subito dopo, generiamo il certificato SSL tramite il comando:

openssl req -new -x509 -days 365 -nodes -out /etc/proftpd/ssl/proftpd.cert.pem -keyout /etc/proftpd/ssl/proftpd.key.pem

Configuriamo i parametri:

Country Name (2 letter code) [AU]: <-- Inserisci il nome della tua nazione (e.g., "DE").
State or Province Name (full name) [Some-State]: <-- Inserisci il tuo stat oppure provincia.
Locality Name (eg, city) []: <-- Inserisci la citta'.
Organization Name (eg, company) [Internet Widgits Pty Ltd]: <-- Inserisci il nome della tua societa'.
Organizational Unit Name (eg, section) []: <-- Inserisci il nome della tua OU (e.g. "IT Department").
Common Name (eg, YOUR name) []: <-- Inserisci il nome pcompleto del tuo dominio (e.g. "server1.example.com").
Email Address []: <-- Inserisci il tuoi indirizzo di posta elettronica.

4. Abilitare TLS in ProFTPd

Per abilitare TLS con ProFTPd, dobbiamo aprire il file /etc/proftpd/proftpd.conf

vi /etc/proftpd/proftpd.conf
... e decommentare la linea Include /etc/proftpd/tls.conf

[...]
#
# This is used for FTPS connections
#
Include /etc/proftpd/tls.conf
[...]

Lanciare poi i seguenti comandi:

cp /etc/proftpd/tls.conf /etc/proftpd/tls.conf_orig
cat /dev/null > /etc/proftpd/tls.conf
vi /etc/proftpd/tls.conf

All'interno del file /etc/proftpd/tls.conf verificare che ci siano le seguenti linee:

TLSEngine on
TLSLog /var/log/proftpd/tls.log
TLSProtocol SSLv23
TLSOptions NoCertRequest
TLSRSACertificateFile /etc/proftpd/ssl/proftpd.cert.pem
TLSRSACertificateKeyFile /etc/proftpd/ssl/proftpd.key.pem
TLSVerifyClient off
TLSRequired on

Se la voce TLSRequired e' configurata ad "ON", allora solo connessioni TLS sono accettate (nel caso si utilizzassero anche client FTP standard, a questi
non sarebbe permesso l'accesso);commentando la linea TLSRequired oppurre mettendola ad "OFF" sia i client ftp con TLS , sia quelli non TLSsarebbero abilitati
all'accesso.
Restartare infin proFTPd:

/etc/init.d/proftpd restart
Questo e' tutto.Ora non ci resta che configurare il nostro client ftp.Se l'opzione TLSRequired e' ad "ON" bisogna specificare al client FTP l'utilizzo di TLS
obbligatoriamente.


Scritto da pannokkia, il 30-07-2009
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[How-To] Installare Ubuntu su una chiavetta USB

Avere una distro Linux affidabile come Ubuntu in tasca può risultare utilissimo, per utilizzare computer di “estranei” ma con un sistema operativo familiare e le nostre preferenze.

Se pensate che questo sia un luuungo post con miriadi di comandi da terminale vi sbagliate, perchè la crew di Ubuntu ha inserito una comodissima funzione per creare distro live su penna USB in pochi click.

Andate in Sistema > Amministrazione > Crea USB (Ovviamente dalla barra degli strumenti del sistema Ubuntu 8.10)

Ed il gioco è fatto, basterà impostare qualche settaggio per adattare il tutto ai vostri desideri!

N.B. Meglio usare una chiavetta abbastanza capiente ;)


Scritto da Andy, il 19-02-2009
LinkConsiglia.

Come installare e utilizzare chkrootkit su sistemi Debian - Ubuntu

chkrootkit e' un po' datato, l'ultima versione risale ormai a dicembre 2007 ma al momento, che io sappia, rimane l'unico strumento creato per questo scopo su sistemi Linux. In queste brevi righe esporro' velocemente un metodo valido di installazione per sistemi Ubuntu, Kubuntu e Debian.
Come prima cosa, da Terminale verifichiamo se chkrootkit e' gia' installato sul nostro PC:
desktop:~$ chkrootkit
Se non lo e' riceveremo questa risposta nel Terminale:
The program ‘chkrootkit’ is currently not installed. You can install it by typing:
sudo apt-get install chkrootkit
Seguiamo le istruzioni qui sopra, poi per verificare il corretto funzionamento del programma e lanciarlo, digitiamo:
sudo chkrootkit
Il programma iniziera' a cercare la presenza di rootkit sul nostro sistema, segnalando man mano lo stato dell'analisi (la scansione impiega normalemnte tra i tre e i cinque minuti).
Su Ubuntu 8.10 ho verificato quello che a me sembra essere un falso positivo:
Checking `sniffer’… lo: not promisc and no packet sniffer sockets
eth0: PACKET SNIFFER(/sbin/dhclient3[4835])
Da una rapida ricerca http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=556517 e http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=270340 sembra invece che tutto sia regolare e che lo sniffing rilevato sulla scheda di rete rientri nella normalita'.
Per eventuali ulteriori informazione in inglese e spagnolo segnalo il link: http://galigio.wordpress.com/2009/02/01/use-chkrootkit-to-fight-against-rare-but-always-possible-rootkits-on-your-linux-pcs/


Swap & tmp criptate

Credevate che criptando la home directory (o peggio ancora la vostra penna USB) i vostri documenti siano al sicuro da sguardi indiscreti ?
La risposta e' chiaramente NO, ma se un semplice no non vi basta vi fornisco una facile quanto banale argomentazione...
Immaginiamo di avere i nostri dati sensibili memorizzati sotto la home (giustamente) criptata. Inseriamo la password e accediamo ad essa; successivamente apriamo un file riservato qualunque. Automaticamente viene avviato il programma per la visualizzazione del file, che duplichera' quest'ultimo nella directory tmp (che non e' criptata) ; Se poi vogliamo peggiorare le cose, supponiamo che la nostra memoria ram si saturi e che il contenuto del nostro documento venga ulteriormente copiato nell'area di swap.
Risultato: sul disco ci saranno 2 copie non criptate del nostro documento, che hanno buona probabilita' di essere recoverate da un male intensionato anche dopo lo shutdown del computer !!!
Per tappare la falla sara' necessario criptare tutte le aree del disco dove le nostre informazioni transitano, ovvero :
Swap
tmp1

N.B. Nelle installazioni standard Linux la tmp non viene installata in una partizione separata, cosa assolutamente necessaria per poterla cryptare. In tal caso risulterà' necessario creare una partizione assestante (operazione che esula da questo howto)

Procedimento

Supponendo che abbiate gia' la home criptata dovreste avere il software cryptsetup installato ed i seguenti moduli in /etc/modules :
aes-i586
sha256_generic
dm_mod
dm_crypt

se cosi' non fosse provvedete a far ciò.
Iniziamo a sostituire la nostra swap in chiaro con quella criptata (discorso analogo per la tmp).
Indivisduiamo la swap attualmente in uso con:

# grep swap /etc/fstab

otterremo un output tipo questo :

/dev/sda3 none swap sw 0 0

identificato il device che identifica la swap (nel mio caso /dev/sda3) procediamo a disattivarla :

# swapoff -a

a questo punto possiamo creare il dispositivo criptato :

# cryptsetup -c aes -s 256 -d /dev/urandom create swap /dev/sda3

l'opzione -c indica l'algoritmo scelto , -s la lunghezza della chiave , il “-d /dev/urandom” indica di creare una chiave random. Questo approccio ci permette di avere una chiave randomica che varia ad ogni boot della macchina e che, neanche l'utente conosce.
Fatto ciò verrà creato il nuovo dispositivo criptato che si chiamerà /dev/mapper/swap e che andrà a sostituire il “vecchio” /dev/sda3.
Procediamo a creare & attivare la partizione di swap con i seguenti comandi

# mkswap /dev/mapper/swap
# swapon /dev/mapper/swap

controlliamo che tutto sia andato per il verso giusto lanciando il comando :

#cat /proc/swaps
Filename Type Size Used Priority
/dev/mapper/swap partition 2923788 0 -1

Se il vostro output sara' analogo al mio potete andare avanti.
A questo punto dobbiamo rendere effettive queste modifiche facendo in modo che la device criptata venga costruita e montata con una nuova chiave ad ogni boot e che , la chiave venga distrutta ad ogni shutdown.
Per far questo cambio in /etc/fstab la stringa /dev/sda3 con /dev/mapper/swap , in modo da far puntare alla nuova device criptata.
Poi intercetto lo script che in fase di boot monta la swap, lanciando il seguendo comando:

#grep “swapon” /etc/init.d/*

trovo il file che si occupa di montare la swap (nel caso di Debian e derivate mountall.sh) prima che lanci swapon inserisco le seguenti righe:

echo Ricreo la chiave per la partizione di swap
/sbin/cryptsetup -c aes -s 256 -d /dev/urandom create swap /dev/sda3
/sbin/mkswap /dev/mapper/swap

analogamente trovo lo script che si occupa di smontare la swap (umountfs in Debian)

#grep swapoff /etc/init.d/*

e aggiungo dopo il comando swapoff le seguenti righe:

# Distrugge la chiave della swap
/sbin/cryptsetup remove swap

Questa istruzione rendera' irreversibilmente inaccessibile i dati della partizione.
E con questo vi saluto e aspetto i vostri feedback e le vostre correzioni.

Peppe La Rosa aka FleX


Installare XBMC su Ubuntu 8.10 attraverso i repositories

Qualche breve suggerimento per installare (o continuare ad utilizzare) XBMC - per me il migliore multimedia center in circolazione- su Ubuntu 8.10.
Aggiornare i Repositories in System- Administration-Software Sources aggiungendo:

- Versione stabile

deb http://ppa.launchpad.net/team-xbmc-intrepid/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/team-xbmc-intrepid/ubuntu intrepid main

- Versione con aggiornamenti giornalieri:

deb http://ppa.launchpad.net/team-xbmc-svn/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/team-xbmc-svn/ubuntu intrepid main

- Repository per aggiornare anche le varie Skin:

deb http://ppa.launchpad.net/xbmc-addons/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/xbmc-addons/ubuntu intrepid main

Infine aprire il Terminale e digitare sudo apt-get update e il gioco e' fatto... Per sicurezza, consiglio di riavviare in ogni caso il computer.
Link: http://galigio.wordpress.com/2009/01/04/how-to-install-xbmc-on-ubuntu-810-intrepid-ibex/









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